Daraen del Torocast: 'Con Juric ritrovata stabilità a Torino, col Monza può...'
Ecco le parole del content creator in esclusiva ai microfoni di Monza-News.
La stagione del Monza è ufficialmente ripartita e Ivan Juric ha già iniziato a dirigere i primi allenamenti a Monzello. Tra l'attesa per i nuovi colpi di mercato e la curiosità intorno alle intenzioni della nuova proprietà americana – subentrata dopo la storica era Fininvest – l'ambiente biancorosso è pronto a scoprire il tecnico croato.
Per analizzare pregi, difetti, caratteristiche tattiche e retroscena dell'ex allenatore del Torino, abbiamo fatto una chiacchierata con Daraen, content creator di Torocast. Ecco le sue parole in esclusiva ai microfoni di Monza-News.
Il rapporto con la squadra granata, la piazza e il movimento Anti Cairo…
‘La percezione è doppia. Da un lato c'è l'aspetto negativo legato a una certa 'mediocrità' di risultati che purtroppo caratterizza la gestione societaria del Toro. Infatti quello che dico sempre è che il Toro è una big in crisi da 34 anni. Dall'altro, però, vanno considerati gli enormi aspetti positivi: venivamo da stagioni in cui i granata lottavano per non retrocedere e con lui siamo diventati una squadra stabilmente da metà classifica, sfiorando anche l'Europa, senza tuttavia raggiungerla. Dal punto di vista del gioco, la fase di recupero palla e l'aggressività difensiva uomo a uomo sono state tanta roba. Con lui sono cresciuti tantissimo difensori come Bremer (eletto miglior difensore della Serie A nel 2022) e Buongiorno. Avevamo una delle migliori difese del campionato, anche se purtroppo latitava in attacco’
‘Juric si è sempre palesato come 'anti-Cairo' e il tifoso granata ha apprezzato questa sua totale trasparenza. Andare in conferenza stampa a parlare apertamente contro la proprietà ha aperto una strada che poi ha seguito anche Vanoli. La famosa rissa con il direttore sportivo Vagnati nacque proprio perché Juric lo accusava di portargli i giocatori all'ultimo, tirando in ballo lo stesso Cairo. E da lì si è vista anche l'immobilità del presidente, che non prese provvedimenti. Di contro, Juric ha avuto anche scontri duri con la piazza, come dopo la partita con la Salernitana in cui disse che i tifosi del Toro non sono mai contenti, arrivando persino a mostrare il dito medio. Però, per come la vedo io, molto meglio un profilo come il suo che un tecnico aziendalista come Baroni. Una delle contestazioni importanti aperte da Ivan Juric contro la dirigenza granata fu la cessione di Bellanova all’ultimo secondo all’Atalanta nell’agosto 2024’
Il gioco, i suoi fedelissimi e perché può fare bene a Monza…
‘Sotto la sua gestione sono rigenerati o esplosi giocatori come Baselli, Buongiorno, Bellanova, Vlasic e il suo fedelissimo Tameze. Ecco, Tameze oggi a Torino è contestato, ma tra il 2022 e il 2023 è stato una pedina fondamentale per Juric, giocando a livelli altissimi. Se dovesse seguirlo a Monza, sono sicuro che potrebbe fare molto bene. Con i giocatori di cui si fida, Juric riesce a fare cose importanti nelle piazze medio-piccole. Il suo spartito è il 3-4-2-1: aggressione alta, contropressing immediato e linea difensiva molto alta. A Torino ha funzionato molto. La nota dolente resta la fase offensiva: pur avendo elementi come Zapata e Vlasic, faticavamo a scardinare le squadre chiuse. Contro le big facevamo ottime partite, mentre soffrivamo molto contro le piccole’
‘A Monza può fare decisamente meglio rispetto alle sue ultime complicate esperienze a Roma, Southampton e Bergamo. Sia a Verona che a Torino ha fatto fare il salto di qualità alle squadre. Il Monza, pur avendo una storia recente in Serie A, è ormai una realtà consolidata che ha già dimostrato ottimi exploit. Se la società lo accontenterà sul mercato, Juric ha il piglio giusto per aprire un ciclo importante e puntare stabilmente alla colonna sinistra della classifica. Certo, bisognerà capire bene quali saranno le reali intenzioni della nuova proprietà straniera’
Che allenatore aspettarci in biancorosso
‘L'Atalanta di Gasperini è ormai abituata a palcoscenici da big, una dimensione in cui Juric ha dimostrato di fare più fatica, come si è visto a Roma dove la piazza era in una situazione caotica che lui non è riuscito a risanare. La specialità del tecnico croato è quella di prendere squadre medio-piccole e portarle in alto. Monza, in questo senso, è un ambiente a sua immagine e somiglianza. A differenza di quanto si pensi, con i giovani sa essere molto empatico e genuino, nel bene e nel male. Se si affeziona a un gruppo, riesce a tirare fuori il 110%. I problemi semmai nascono quando deve gestire dei campioni’
‘Un uomo vero. A me danno fastidio quegli allenatori che in conferenza fanno i finti diplomatici e poi dietro le quinte hanno problemi con lo spogliatoio o la società. Juric dice sempre quello che pensa, è credibile e, di base, è una persona buona. Anche quando si è scontrato con i tifosi a Torino, lo ha fatto a viso aperto, andandosi poi a chiarire con loro. Questa trasparenza a Monza aiuterà a velocizzare l'inserimento e a compattare l'ambiente. A differenza di quanto sostenuto dal collega Matteo Possamai (che io ironicamente chiamo 'Fabio') sul canale YouTube di Federico Ferrario, ribadisco che a livello di comunicazione Juric ha lasciato scorie positive: ha riacceso il fuoco della sincerità e la lotta contro Urbano Cairo’
Il Torocast…
‘Il 28 luglio andrà in scena l'ultimo atto di Torocast, dove ci sarà anche Matteo Possamai. Ma non escludo affatto un ritorno in futuro con nuovi e stimolanti progetti'
A cura di Antonio Scirtò
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