Le città sono fatte di luoghi, tradizioni e monumenti, ma soprattutto di persone. Sono le storie individuali, spesso vissute lontano dai riflettori, a costruire giorno dopo giorno il senso di appartenenza a una comunità e a lasciare un segno duraturo nel territorio.

Nel giorno dedicato al patrono San Giovanni Battista, Monza ha celebrato proprio quei cittadini che, con il loro impegno quotidiano, hanno contribuito a rendere migliore la vita della collettività in ambiti diversi, dalla cultura alla memoria storica, dal volontariato alla tutela degli animali.

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Giovannini d’Oro 2026: Monza premia impegno civile e solidarietà

La tradizionale cerimonia dei Giovannini d’Oro si è svolta il 24 giugno sotto i portici dell'Arengario, dopo la messa solenne in Duomo. A ricevere la massima benemerenza civica della città sono stati Milena Bracesco, Giorgio Riva e Mohamed Salah, conosciuto da tutti come Mimmo l'Egiziano. Il Giovannino d’Oro alla memoria è stato invece conferito a Maria Organtini, mentre il premio Corona Ferrea è stato assegnato alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza.

Aprendo la cerimonia, il sindaco Paolo Pilotto ha definito - come ricordano i colleghi di PrimaMonza - l'appuntamento «un momento in cui si ringrazia chi preferisce contrapporre allo scetticismo e alla polemica, la qualità di una quotidianità delle cose che raggiunge l’eccellenza», parlando inoltre di un «caleidoscopio di storie che non significano la perfezione, bensì il costante miglioramento del proprio cammino» 

Secondo il primo cittadino, i premiati rappresentano esempi concreti di cittadini che, pur confrontandosi con difficoltà e imperfezioni, mettono ogni giorno le proprie energie al servizio degli altri.

Maria Organtini e Milena Bracesco, cultura e memoria al servizio della città

Particolarmente toccante è stato il conferimento del Giovannino d’Oro alla memoria a Maria Organtini, storica fondatrice e presidente del Cenacolo dei Poeti e Artisti di Monza e Brianza. A ritirare il riconoscimento è stato il figlio Lorenzo Gaidano.

Per oltre quarant'anni Organtini è stata una figura centrale della cultura monzese, promuovendo il Premio internazionale di poesia "Città di Monza" e numerose iniziative sociali e inclusive.

Grande emozione anche per Milena Bracesco, insignita del Giovannino d’Oro per il suo instancabile lavoro di testimonianza sulla deportazione e sulla Resistenza. Figlia del partigiano monzese Enrico Bracesco, deportato e assassinato nel castello di Hartheim.

Giorgio Riva e Mohamed Salah, due esempi di cittadinanza attiva

Tra i premiati figurano anche Giorgio Riva, storico presidente di Enpa Monza, e Mohamed Salah, il custode conosciuto in città come Mimmo l'Egiziano.

Riva, alla guida dell'associazione dal 1979, ha dedicato il riconoscimento alla propria famiglia e ai volontari che hanno contribuito alla crescita dell'ente.

Non meno applaudito Mohamed Salah, residente a Monza dal 1989 e diventato un punto di riferimento per il quartiere grazie al suo senso civico e alla collaborazione con le forze dell'ordine.

Nel motivare la scelta, il sindaco Pilotto ha sottolineato come la sua storia rappresenti un esempio di integrazione e partecipazione alla vita della comunità.

Leggi qui: Per Monza è semplicemente Mimmo l'Egiziano: ora la città gli dice grazie così. L'intervista

Corona Ferrea alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza

Il premio Corona Ferrea 2026 è stato assegnato alla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza, realtà che dal 2000 promuove filantropia, inclusione sociale e sviluppo del territorio.

A ritirare il riconoscimento è stato il presidente Giuseppe Fontana. In venticinque anni di attività la Fondazione ha contribuito alla realizzazione di oltre 3.700 progetti attraverso la collaborazione con il tessuto associativo e del volontariato del territorio.