Nel linguaggio calcistico sono davvero tanti i neologismi che sono stati creati per diventare parole ormai comunemente utilizzate. Tra queste ci sono la categorizzazione di quei tecnici che prediligono il bel gioco rispetto al risultato e viceversa. 

“Giochisti” sono i primi, “risultatisti” gli altri. Ho una mia idea di quale sia la categoria che preferisco, ma in questa circostanza non è importante renderla nota. E’ invece importante prendere atto che il Monza che ieri sera ha espugnato il campo del Cesena ha certificato che Paolo Bianco non è solo un abile “risultatista”, come spesso è stato considerato finora. Ma anche un ottimo “giochista”, che sa far produrre alle sue squadre calcio di ottima fattura.

Il Monza di ieri ha annientato il Cesena in poco più di mezzora di gara, praticando un calcio piacevole e a tratti spumeggiante che ha prodotto quel doppio vantaggio che a fine primo tempo sembrava andare perfino stretto ai biancorossi. Si vede che la squadra sta bene fisicamente, che è consapevole della propria caratura e delle proprie potenzialità. 

Se a questo si aggiunge che la “testa” era quella giusta, quella che non sempre ha caratterizzato le fasi iniziali di partita della formazione brianzola, è facile comprendere come sia sembrata una gara facile quella del Manuzzi.

A parte i segnali positivi pervenuti ieri sera, la cosa più importante è constatare che, anche nel caso in cui Frosinone e Palermo facessero oggi bottino pieno, Pessina e compagni avrebbero superato indenni un turno che in teoria poteva metterli in difficoltà nei confronti delle dirette avversarie di testa, tutte impegnate in gare casalinghe con squadre della seconda metà della classifica. 

Monza, una gara perfetta in Romagna

Il Monza ha giocato in Romagna una gara perfetta, dove tutti hanno dato un brillante contributo alla causa. Dalla vivacità di un attento Birindelli, che da difensore puro sta facendo benissimo, ad un Pessina in gran spolvero, ad un Cutrone molto mobile ed anche finalizzatore, ad un Azzi che ha nel proprio carniere un bellissimo gol ed un assist vincente.

Paradossale che la mia ideale pagella personale veda l’esterno brasiliano col voto più basso (6), penalizzato dall’aver commesso quell’ingenuità della seconda ammonizione che sarebbe potuta costare cara ad un Monza che ha disputato quasi mezzo tempo in inferiorità numerica. 

Ma lì, ancora una volta, l’abilità del tecnico biancorosso di “leggere” la gara  apportando la giusta correzione è risultata l’arma vincente; con Bakoune che, entrato al posto di Ciurria, ha confezionato la palla del terzo gol per Petagna.

Tra tre giorni di calendario di nuovo in campo a La Spezia. Gare così ravvicinate danno qualche vantaggio a chi dispone di una rosa ampia per qualità e quantità. Pensate che ieri c’erano cinque avvicendamenti nella formazione iniziale rispetto al match con l’Entella; e che non hanno disputato neanche un minuto giocatori come Alvarez, Carboni, Colpani, e Keita. Un lusso che nessun altra squadra cadetta può permettersi.

Paolo Corbetta

Corbetta

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