Chiesa gremita e tanti giovani: l’ultimo saluto di Bovisio a Mattia, morto sul lavoro a 29 anni
Bovisio Masciago ha dato l’ultimo saluto a Mattia Ranghetti, il 29enne morto dopo l’incidente sul lavoro alle Ferriere Nord di Osoppo.
Una chiesa gremita, il sagrato pieno e tanti giovani. Bovisio Masciago si è stretta attorno alla famiglia di Mattia Ranghetti, il 29enne morto il 2 agosto dopo essere stato colpito da una scarica elettrica mentre lavorava alle Ferriere Nord di Osoppo, in provincia di Udine.
Le esequie si sono svolte venerdì 14 agosto alle 10.30 nella chiesa di San Martino, dove parenti, amici e numerosi cittadini hanno accompagnato Mattia nel suo ultimo viaggio. Attorno ai genitori Pierangelo e Susanna e alla sorella Lara si è raccolta anche la comunità locale, rappresentata dalle istituzioni e dalla presenza della commissaria prefettizia Enrica Montagna.
A celebrare la funzione sono stati il parroco don Maurizio Tremolada e padre Stanley Chinyeaka Chitor. Nel corso dell’omelia, don Maurizio ha ricordato il giovane, il suo impegno nel lavoro e le trasferte che affrontava anche nei giorni in cui avrebbe potuto riposare.

Bovisio Masciago saluta Mattia Ranghetti: la chiesa di San Martino gremita
Il funerale ha rappresentato il momento dell’ultimo abbraccio della comunità di Bovisio Masciago a Mattia Ranghetti. La chiesa di San Martino era gremita e molte persone hanno seguito la celebrazione anche dall’esterno, stringendosi alla famiglia del 29enne.
Alla funzione erano presenti persone di ogni età e numerosi giovani del paese. In rappresentanza del Comune c’era la commissaria prefettizia Enrica Montagna, mentre la celebrazione è stata affidata a don Maurizio Tremolada insieme a padre Stanley Chinyeaka Chitor.
Durante la funzione è emerso anche il ricordo della figura del giovane attraverso le parole pronunciate dal parroco. Mattia, ha spiegato don Maurizio, compiva il proprio dovere lavorativo con impegno, alzandosi presto e affrontando anche trasferte di lavoro.
Un passaggio dell’omelia ha richiamato anche un altro lutto che aveva colpito la famiglia Ranghetti pochi giorni prima: lunedì erano state celebrate le esequie del nonno paterno Agostino Ranghetti.
L’omelia di don Maurizio e il ricordo del giovane operaio
Nel ricordare Mattia, don Maurizio ha collegato la sua storia al brano del Vangelo di Giovanni e alle parole pronunciate da Gesù prima di morire: “tutto è compiuto”.
Da qui l’invito rivolto alle persone che hanno conosciuto il 29enne a dare compimento a ciò che è rimasto incompiuto della sua vita, facendo tesoro del suo esempio e del suo modo di affrontare le proprie responsabilità.
Il parroco ha sottolineato in particolare il valore delle scelte e della dignità legata alla vita e al lavoro, invitando i presenti a “vivere la vita, il lavoro, nella loro grande dignità”.
È anche questo il filo che ha accompagnato l’ultimo saluto a Mattia: il ricordo di un ragazzo di soli 29 anni, conosciuto e benvoluto a Bovisio Masciago, la cui vita si è interrotta durante una trasferta di lavoro.
L’incidente alle Ferriere Nord di Osoppo e le indagini
Mattia Ranghetti è morto la mattina di domenica 2 agosto 2026 all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Il giorno precedente, nel pomeriggio del 1° agosto, era rimasto gravemente ferito all’interno delle Ferriere Nord di Osoppo, in provincia di Udine.
Il 29enne, dipendente di una ditta esterna, stava effettuando un intervento di manutenzione nel reparto laminatoio quando, secondo quanto ricostruito dalle fonti fornite, è stato colpito da una scarica elettrica.
I primi soccorsi sono stati prestati dai colleghi. Successivamente sono intervenuti i soccorritori, con il trasferimento del giovane in codice rosso all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Nonostante gli interventi sanitari, Mattia è morto il mattino successivo.
La dinamica dell’incidente resta al vaglio degli inquirenti. Le indagini sono affidate ai carabinieri e agli organismi competenti per gli accertamenti sull’accaduto e sulle condizioni di sicurezza. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non è possibile ricostruire con certezza le modalità con cui si è verificata la scarica elettrica.
Per Bovisio Masciago, dopo i giorni trascorsi dall’annuncio della morte e dall’attesa delle esequie, quello del 14 agosto è stato il momento dell’ultimo saluto a un giovane della comunità. Un abbraccio collettivo che ha accompagnato Mattia Ranghetti nel ritorno a casa.
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