Sospetta Dengue a Monza, scatta il piano straordinario: ecco le vie coinvolte
Caso sospetto di Dengue a Monza: disinfestazioni straordinarie tra Corso Milano e via Cavallotti.
A Monza basta una zanzara, o meglio il sospetto che possa aver fatto il suo mestiere, per mettere in moto la macchina della prevenzione. Il Comune ha disposto una disinfestazione straordinaria dopo la segnalazione, arrivata il 1° settembre 2026 da ATS Brianza, di un caso sospetto di Dengue riferito a una persona esposta sia in Corso Milano 26 sia in via Felice Cavallotti 98.
Non c’è dunque, negli atti pubblicati dal Comune, la notizia di un contagio già accertato. C’è invece una misura cautelativa precisa: intervenire entro un raggio di 200 metri dai due punti indicati, con trattamenti contro le zanzare adulte, interventi larvicidi e rimozione degli eventuali focolai. I trattamenti adulticidi sono previsti per tre giorni consecutivi e, in caso di pioggia, dovranno essere ripetuti.
Due zone di Monza interessate dagli interventi
Il primo perimetro ruota attorno a Corso Milano 26. Comprende, tra gli altri, tratti di Corso Milano e delle vie XX Settembre, Marsala, Solferino, Palestro, Magenta e Cavour, oltre all’intera piazza Indipendenza, a via Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, via Fratelli Cairoli e via Caduti del Lavoro.
Nell’elenco figura anche l’area del parcheggio del capolinea autobus in zona Castello.

La seconda area ha invece come centro via Cavallotti 98. L’ordinanza comprende i civici di via Felice Cavallotti dal 73 al 113 sul lato dispari e dal 76 al 104 sul lato pari, oltre a porzioni di viale Europa, via Monte Oliveto, via Monte Cengio, via Don Minzoni, via Vetta d’Italia e via Valsugana.
Sono interessate per intero anche via Ghisallo, via Monte Cimone e piazza Papa Giovanni XXIII.
Quando passeranno gli addetti alla disinfestazione
Per le aree private gli interventi sono programmati mercoledì 2, giovedì 3 e venerdì 4 settembre, indicativamente dalle 18 alle 24.
Residenti, amministratori condominiali, commercianti e chiunque abbia la disponibilità di immobili o aree comprese nel perimetro dovrà consentire l’accesso agli addetti incaricati per i trattamenti larvicidi e adulticidi e per la rimozione dei focolai.
Per le aree pubbliche è invece prevista la fascia oraria dalle 5 alle 9. Su questo punto, però, i due documenti pubblicati dal Comune non coincidono perfettamente: l’ordinanza indica i giorni 3, 4 e 6 settembre, mentre l’avviso alla cittadinanza riporta 3, 4 e 5 settembre.
In caso di pioggia gli interventi potranno essere rinviati al primo giorno utile, mantenendo gli stessi orari e modalità.
Finestre chiuse e animali domestici al riparo
Le precauzioni indicate dal Comune sono semplici, ma vanno rispettate. Durante il trattamento occorrerà restare al chiuso con porte e finestre ben chiuse e sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio dell’aria.
Anche gli animali domestici dovranno essere tenuti al chiuso, proteggendo ricoveri e suppellettili. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.
Il Comune raccomanda inoltre un uso moderato dei repellenti cutanei, seguendo le istruzioni dei prodotti e prestando particolare attenzione nel caso di bambini, donne in gravidanza e in allattamento.
Dal crepuscolo in poi viene consigliato di indossare indumenti chiari che coprano buona parte del corpo e, dove possibile, di utilizzare ambienti dotati di zanzariere integre o di impianti di condizionamento.
Multe fino a 500 euro per chi non rispetta l’ordinanza
Il provvedimento ha carattere preventivo e nasce dalla necessità di ridurre il più possibile la presenza delle zanzare nelle aree interessate dal caso sospetto di Dengue.
Chi non rispetterà le disposizioni previste dall’ordinanza potrà incorrere in una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.
La parola chiave, almeno per ora, resta dunque una: prudenza. Nessun allarmismo, ma una disinfestazione straordinaria e una serie di prescrizioni con cui il Comune prova a giocare d’anticipo.



