elezioni

Alle ore 15 si sono chiusi i seggi per il referendum costituzionale e i siti come Eligendo e quelli della Prefettura sono in corso di aggiornamento con i dati finali dell'affluenza. Ecco il dettaglio alle ore 16.15.

Spoglio Referendum

Affluenza referendum in Italia: dato finale vicino al definitivo

Si consolida il dato sull’affluenza al referendum in Italia, ormai quasi completo (61.411 sezioni su 61.533).

La partecipazione si attesta al 58,93%, tra le regioni più partecipative:

  • Emilia-Romagna (66,67%)
  • Toscana (66,27%)
  • Umbria (65,05%)
  • Lombardia (63,76%)
  • Veneto (63,46%)

Più bassa invece l’affluenza in:

  • Sicilia (46,17%)
  • Calabria (48,38%)
  • Campania (50,38%)

Il dato conferma una partecipazione solida, con differenze territoriali marcate nel quadro del referendum sulla giustizia.

Affluenza referendum a Monza e Brianza: tutte le sezioni scrutinate

Per quanto riguarda l’affluenza al referendum a Monza e Brianza, si arriva al 64,85% con 734 sezioni su 734.

Il capoluogo Monza chiude al 67,23%, sopra la media provinciale.

Tra i comuni con la partecipazione più alta:

  • Camparada al 72,67%
  • Vedano al Lambro al 71,08%
  • Correzzana al 70,48%
  • Biassono al 70,20%
  • Villasanta al 69,79%

Molto alti anche:

  • Vimercate (68,95%)
  • Carnate (68,30%)
  • Arcore e Sovico (67,33%)

Il dato più basso resta Limbiate con il 57,34%.

La Brianza si conferma quindi sopra la media nazionale e in linea con la Lombardia.

Scrutini referendum a Monza e Brianza: avanti il Sì nei dati parziali

Con l’avvio dello spoglio arrivano anche i primi dati sugli esiti del voto.

Per gli scrutini sul referendum a Monza e Brianza, il quadro parziale indica:

  • : 59.284 voti (53,39%)
  • No: 51.761 voti (46,61%)

Un vantaggio per il Sì ancora da consolidare con il completamento dello scrutinio.

Referendum giustizia: quadro scrutini in evoluzione

A livello nazionale, gli scrutini del referendum (30.967 sezioni su 61.533) mostrano invece un orientamento opposto rispetto alla Brianza:

  • No: 54,59%
  • : 45,41%

Un dato ancora parziale ma significativo, che potrebbe ridisegnare lo scenario.

Referendum giustizia affluenza e irregolarità seggi: la denuncia del Comitato No

Accanto ai numeri sull’affluenza al referendum sulla giustizia, emergono anche segnalazioni dal territorio.

Il Comitato per il No di Monza e Brianza ha denunciato "gravi irregolarità riscontrate in diversi seggi del territorio durante le operazioni di voto per il referendum per tutta la mattinata del 22 marzo".

Secondo quanto riferito, in più di dieci Comuni della Brianza — tra cui Ornago, Limbiate, Brugherio, Burago di Molgora, Villasanta, Bovisio Masciago, Nova Milanese, Muggiò, Busnago, Vimercate, Albiate, Correzzana, Triuggio e Lissone — rappresentanti di lista di Fratelli d’Italia avrebbero violato le norme sul corretto svolgimento del voto, fornendo indicazioni agli elettori all’interno dei seggi.

La nota richiama esplicitamente la normativa vigente, che vieta qualsiasi forma di propaganda elettorale durante le operazioni di voto. I rappresentanti di lista possono indossare esclusivamente un contrassegno del partito o del comitato, senza esibire simboli o indicazioni di voto.

Il riferimento normativo citato comprende la legge 4 aprile 1956 (art. 9), il DPR 30 marzo 1957 n. 361 (art. 40) e la legge 25 maggio 1970 n. 352 (art. 19), disposizioni che garantiscono la neutralità del seggio e la libertà di voto dei cittadini.

Referendum giustizia e dichiarazioni di Marina Berlusconi dopo il voto

A margine della giornata elettorale, non sono mancate le prese di posizione pubbliche. Tra queste, quella di Marina Berlusconi, intervenuta dopo aver votato a Milano, come raccolto dall'ANSA che cita un video de la Repubblica.

"Non è questione di dediche, è questione di esercitare un voto oggi, per poter dare un contributo positivo al futuro di questo Paese".

La presidente Fininvest ha sottolineato l’importanza della partecipazione: "È un'occasione quella di oggi che non possiamo farci sfuggire, la dedica è agli italiani, sperando che prevalga il sì per un'Italia civile democratica e moderna".

Un riferimento al padre Silvio Berlusconi arriverà, ha spiegato, solo a risultati acquisiti: "Domani quando si sapranno gli esiti".

Le sue parole si inseriscono in un contesto in cui il referendum sulla giustizia resta uno degli elementi chiave per determinare il peso politico del voto.