Torna a preoccupare uno dei giovani falchi pellegrini nati sul grattacielo Pirelli di Milano durante la Pasqua 2026. Dopo un primo intervento avvenuto nelle settimane successive all'involo, uno dei quattro pulli della celebre coppia formata da Giulia e Giò è stato nuovamente soccorso e trasferito al Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago.

Il rapace è stato recuperato a Monza e le sue condizioni hanno richiesto un immediato intervento veterinario.

La situazione è più grave rispetto al primo recupero

La notizia è stata resa nota dal Cras di Vanzago, che segue da anni le vicende dei falchi del Pirellone.

Rispetto agli episodi avvenuti nelle prime prove di volo, quando alcuni giovani falchi erano finiti a terra senza riportare conseguenze particolarmente serie, questa volta il quadro clinico appare più complesso.

Secondo quanto riferito dagli operatori, il giovane esemplare presentava infatti una frattura del carpo, una delle articolazioni fondamentali per il volo.

Operato con successo

Il falco è stato sottoposto a un intervento chirurgico di osteosintesi per stabilizzare la frattura.

Oltre alla lesione, i veterinari hanno riscontrato anche uno stato di forte denutrizione che rende particolarmente delicata la fase di recupero.

"La situazione questa volta è davvero critica", hanno spiegato dal Cras, precisando che l'operazione è riuscita e che ora il rapace dovrà affrontare un lungo periodo di convalescenza.

Potrebbe trattarsi di Ninin

Gli esperti non hanno confermato ufficialmente l'identità del falchetto, ma tra gli appassionati che seguono la nidificazione sul Pirellone c'è chi ipotizza possa trattarsi di Ninin, uno dei quattro giovani nati nella primavera 2026.

Come ogni anno, la storia dei falchi pellegrini del grattacielo simbolo della Regione Lombardia è seguita con grande affetto da migliaia di persone attraverso le webcam che monitorano il nido.

L'attesa per il recupero

Adesso tutte le attenzioni sono concentrate sul percorso di guarigione.

Dal Centro Recupero Animali Selvatici di Vanzago fanno sapere che le prossime settimane saranno decisive per capire se il giovane rapace riuscirà a recuperare completamente la funzionalità dell'ala e tornare un giorno in libertà.

"Ce la mettiamo sempre tutta", hanno scritto gli operatori del centro, augurandosi di poter aggiornare presto cittadini e appassionati con notizie positive.