Meno pacchi, più vicini: l’app che prova a cambiare il quartiere
Vendere, barattare, donare e trovare aiuto vicino casa: nasce l’app Stretta di Mano.
Magari l’oggetto che serve è inutilizzato nell’appartamento accanto. O il professionista che può risolvere un problema lavora a poche strade di distanza. È da questa idea che nasce Stretta di Mano, un’applicazione pensata per mettere in contatto persone che abitano nella stessa zona e favorire scambi, donazioni e piccoli aiuti tra vicini.
A raccontare il progetto è il suo ideatore, Luca, che presenta l’app come un tentativo di riportare nel digitale un’abitudine molto più antica: conoscersi, parlarsi e aiutarsi tra persone che vivono nello stesso quartiere.
Vendere, barattare o regalare quello che non serve più
La piattaforma permette agli utenti di pubblicare gli oggetti che vogliono vendere, barattare o donare, ma anche di inserire richieste per ciò di cui hanno bisogno.
L’idea è quella di creare un mercato estremamente locale. Un mobile che non serve più, un elettrodomestico ancora funzionante o un oggetto lasciato inutilizzato possono così trovare qualcuno interessato senza dover necessariamente percorrere chilometri o affidarsi a spedizioni.
Secondo il fondatore, il servizio è gratuito e senza commissioni: gli utenti entrano in contatto tramite l’app, si accordano direttamente e possono poi incontrarsi di persona.
Non solo oggetti: professionisti e associazioni del quartiere
Stretta di Mano punta però ad andare oltre il semplice scambio dell’usato. All’interno dell’app è possibile anche cercare professionisti presenti nelle vicinanze e conoscere le associazioni che prendono parte alla comunità.
L’obiettivo dichiarato è costruire una rete locale nella quale il valore non sia rappresentato soltanto dalla compravendita, ma anche dalla possibilità di trovare più facilmente servizi, competenze e persone disponibili nelle proprie vicinanze.
L’idea: spendere meno e ridurre gli sprechi

Dietro al progetto c’è anche una componente economica e ambientale. Riutilizzare un oggetto già esistente può permettere a una famiglia di risparmiare e, nello stesso tempo, evitare che qualcosa ancora utilizzabile venga buttato.
Il fondatore cita, per esempio, chi sta arredando la prima casa, chi deve sostituire improvvisamente qualcosa che si è rotto o semplicemente chi preferisce cercare un’alternativa usata prima di acquistare un prodotto nuovo.
La sfida adesso è creare una vera comunità
Il punto decisivo sarà naturalmente il numero di persone che utilizzeranno il servizio. Una piattaforma basata sulla prossimità diventa infatti tanto più utile quanto più cresce la comunità presente nello stesso territorio.
Da qui l’appello del fondatore a pubblicare i primi annunci, cercare ciò di cui si ha bisogno e coinvolgere altre persone del quartiere. Stretta di Mano è disponibile su App Store e Google Play.
Il motto scelto per raccontare il progetto sintetizza bene l’idea alla base dell’app: “Meno pacchi, più strette di mano”.



