Pizza in forno
Pizza in forno

C’è un momento, nella vita di certi ragazzi, in cui anche immaginare il futuro diventa difficile. La scuola si interrompe, le relazioni si complicano, il mondo fuori sembra troppo veloce, troppo rumoroso, troppo lontano. E allora può succedere che una cosa semplice, antica e concreta come mettere le mani nella farina diventi molto più di un gesto di cucina.

A Brescia nasce così “Mani Im-Pasto”, un laboratorio di pizza terapia pensato per adolescenti fragili con problematiche di salute mentale. Un progetto che unisce la tradizione napoletana della pizza, la professionalità dello chef Ciro Di Maio e il lavoro educativo della cooperativa sociale Fraternità Giovani.

Pizza terapia a Brescia, il progetto per adolescenti fragili

Il laboratorio si svolge nella pizzeria San Ciro di Brescia e coinvolge otto ragazzi tra i 12 e i 18 anni. Non si tratta di un semplice corso di cucina, ma di un percorso terapeutico-riabilitativo costruito attorno a dieci incontri da due ore ciascuno.

Qui la pizza diventa uno strumento educativo. I ragazzi imparano a conoscere le materie prime, a lavorare l’impasto, a rispettare i tempi, a collaborare e a vedere un risultato concreto nascere dalle proprie mani. Ed è proprio questo il punto: sentirsi capaci, utili, competenti.

In un contesto protetto ma reale, gli adolescenti fragili possono uscire dal perimetro del centro diurno e misurarsi con una piccola esperienza professionale. Una “palestra di realtà” dove la fragilità non viene nascosta, ma accompagnata.

Ciro Di Maio e Fraternità Giovani: farina, riscatto e inclusione

A guidare i ragazzi c’è Ciro Di Maio, pizzaiolo napoletano classe 1990, titolare della pizzeria San Ciro. La sua è una storia di lavoro, sacrificio e riscatto: dalle prime esperienze a 14 anni al trasferimento in Lombardia, fino alla costruzione di un locale diventato punto di riferimento a Brescia.

Proprio per questo, il progetto ha un valore ancora più forte. Perché chi conosce la fatica di costruirsi una strada può diventare una guida credibile per chi quella strada sta ancora cercando.

Accanto a lui c’è Fraternità Giovani, cooperativa sociale bresciana attiva dal 2000 e specializzata nella salute mentale in età evolutiva. La presidente Laura Rocco ha spiegato che la pizza aiuta i ragazzi a sentirsi competenti e a rafforzare la fiducia nelle proprie possibilità.

Mani Im-Pasto, la Lombardia che cura anche attraverso il lavoro

Il progetto Mani Im-Pasto racconta una Lombardia capace di innovare anche nel sociale. Non solo ambulatori, comunità e percorsi clinici, ma esperienze vive, concrete, radicate nel territorio.

La pizza terapia funziona perché parla un linguaggio semplice: quello delle mani, del profumo del lievito, dell’attesa, della precisione. Ogni gesto ha un significato. Impastare diventa imparare a stare dentro una regola. Stendere una pizza diventa allenare pazienza e concentrazione. Servire un risultato diventa scoprire che si può essere orgogliosi di sé.

E forse è proprio qui la forza del progetto: non promettere miracoli, ma offrire ai ragazzi una possibilità vera. Un impasto alla volta.