Il Consiglio provinciale di Monza e Brianza ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che chiede al Parlamento di istituire una Commissione d’inchiesta sulla morte dell’ambasciatore Luca Attanasio.

La richiesta riguarda l’agguato avvenuto il 22 febbraio 2021 nella Repubblica Democratica del Congo, nel quale persero la vita anche il carabiniere della scorta Vittorio Iacovacci e l’autista del Programma alimentare mondiale Mustapha Milambo.

L’obiettivo dell’iniziativa è acquisire documenti, ascoltare testimoni e approfondire gli elementi ancora irrisolti della vicenda, rafforzando anche la collaborazione con gli organismi internazionali coinvolti nelle indagini.

Il voto unanime del Consiglio provinciale

L’ordine del giorno è stato sostenuto da tutte le forze politiche presenti nel Consiglio provinciale di Monza e Brianza.

La proposta era stata avanzata nei mesi precedenti dai sindaci di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca, e di Seregno, Alberto Rossi, per essere poi fatta propria dalla Provincia.

«Avevamo assunto questo impegno già al termine del precedente mandato ed è stato il primo atto presentato nella nuova consiliatura», ha dichiarato il capogruppo del centrosinistra Vincenzo Di Paolo.

Secondo quanto emerso durante il confronto consiliare, la Commissione parlamentare dovrebbe contribuire a chiarire chi organizzò e ordinò l’attacco, affiancando il lavoro già svolto dalle autorità italiane e congolesi.

La richiesta di chiarire mandanti e responsabilità

A più di cinque anni dall’agguato, restano ancora aperti diversi interrogativi sulle responsabilità e sui mandanti dell’attacco.

Il documento approvato dalla Provincia sollecita un’iniziativa istituzionale capace di approfondire tutti gli aspetti rimasti senza risposta e di verificare eventuali rallentamenti o ostacoli incontrati dalle indagini.

«Troppo spesso chi prova a scardinare sistemi fondati sulla corruzione o su consolidati interessi di potere viene messo a tacere», ha dichiarato il consigliere provinciale Francesco Pasquali.

Secondo Pasquali, la ricerca della verità non dovrebbe fermarsi davanti ai rallentamenti investigativi o all’eventualità di possibili depistaggi.

L’ipotesi sui fondi umanitari citata nel dibattito

Durante la discussione consiliare è stato richiamato anche quanto sostenuto pubblicamente dai familiari di Luca Attanasio e dal loro legale.

Secondo questa ricostruzione, l’ambasciatore avrebbe scoperto una consistente distrazione di fondi destinati agli aiuti umanitari nella Repubblica Democratica del Congo.

Si tratta di una circostanza indicata dalla famiglia come meritevole di ulteriori approfondimenti, ma che nel materiale disponibile non risulta accertata in via definitiva dalle autorità giudiziarie.

La richiesta della Provincia punta quindi anche a verificare se questo elemento possa avere avuto un ruolo nella vicenda.

L’appello dopo le parole di Mattarella a Seveso

Il presidente Mattarella a Seveso

Nel corso del dibattito è stato ricordato anche l’intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, avvenuto durante la visita istituzionale a Seveso del 10 luglio 2026.

In quell’occasione il capo dello Stato aveva ribadito l’impegno delle istituzioni a fare piena luce sull’uccisione dell’ambasciatore, del carabiniere e dell’autista.

Il Consiglio provinciale chiede ora che questo impegno venga tradotto in un’iniziativa parlamentare concreta attraverso la creazione di una Commissione d’inchiesta dotata degli strumenti necessari per acquisire atti e testimonianze.

Il legame di Luca Attanasio con la Brianza

Luca Attanasio era originario di Limbiate ed era cresciuto a Cesano Maderno. Aveva inoltre frequentato il liceo Majorana di Desio.

Il suo legame con il territorio brianzolo è stato ricordato anche nel 2021, quando la Provincia di Monza e Brianza gli conferì alla memoria il Premio Talamoni, la massima onorificenza civica provinciale.

La cerimonia si svolse proprio al liceo Majorana, l’istituto frequentato dall’ambasciatore.

Con il voto unanime dell’assemblea, la Provincia affida ora al Parlamento la richiesta di riaprire e approfondire ogni elemento ancora oscuro dell’agguato, per accertare le responsabilità e arrivare a una ricostruzione completa dei fatti.

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