Dalla difesa di Silvio Berlusconi all'addio a Forza Italia: la svolta del deputato brianzolo
Una presa di posizione maturata dopo mesi di tensioni e una svolta che potrebbe ridisegnare il suo ruolo nel centrodestra.
Il deputato brianzolo Fabrizio Sala sarebbe pronto a lasciare Forza Italia per approdare al gruppo Misto della Camera, con Fratelli d'Italia come possibile destinazione politica. Una svolta che, se confermata, segnerebbe un cambiamento significativo nel percorso di uno degli esponenti brianzoli storicamente legati all'esperienza politica di Silvio Berlusconi.
La notizia è stata riportata da Il Fatto Quotidiano il 28 ottobre 2026. Alla base della decisione ci sarebbero mesi di malumori e una crescente distanza dalla gestione del partito guidato da Antonio Tajani. Una separazione che Sala, secondo quanto riferito dal quotidiano, avrebbe maturato senza rinnegare la propria storia politica, ma ritenendo ormai esauriti gli spazi per continuare a svolgere il proprio ruolo all'interno degli azzurri.
Il passaggio al gruppo Misto rappresenterebbe il primo approdo, mentre l'eventuale ingresso in Fratelli d'Italia richiederebbe un ulteriore passaggio politico.
Dalle critiche alla gestione di Forza Italia alla decisione di lasciare
Per comprendere meglio la svolta bisogna tornare a luglio 2026, quando Fabrizio Sala aveva espresso pubblicamente le proprie perplessità sullo stato di salute di Forza Italia. In un'intervista pubblicata il 10 luglio, il deputato aveva invitato il partito a recuperare l'identità originaria, quella costruita da Berlusconi.
Sala aveva parlato apertamente di una crisi di leadership e contestato il sistema dei congressi basati sul tesseramento, ritenendolo potenzialmente pericoloso per il futuro degli azzurri. Il rischio, nella sua analisi, era quello di una progressiva burocratizzazione del partito, fino a comprometterne la capacità di crescita.
«Il mio auspicio (e sicuramente la famiglia Berlusconi potrebbe dare una significativa mano) è che Forza Italia recuperi quello spirito, che torni ad essere il partito della creazione della ricchezza, delle imprese», aveva dichiarato.
Un intervento che, soltanto pochi mesi prima della notizia dell'uscita, delineava ancora la volontà di intervenire dall'interno per cambiare la direzione politica degli azzurri.
Adesso il quadro sembra essere cambiato. Secondo quanto riportato dal Fatto, Sala avrebbe confidato ai colleghi di non sentirsi più a casa nella famiglia politica nella quale è cresciuto.
«Non mi sento più a casa né nella famiglia politica in cui sono cresciuto», è la frase attribuitagli dal quotidiano, che riferisce anche un altro passaggio significativo del suo sfogo: «Quella Forza Italia non esiste più».
Il nodo sarebbe soprattutto la mancanza di spazi e di possibilità di incidere sulle scelte del partito. Sala avrebbe spiegato di aver sperato di poter continuare a essere utile alla Brianza, ma di non vedere più le condizioni per farlo attraverso la formazione politica nella quale ha militato per tanti anni.
Gruppo Misto e Fratelli d'Italia: la possibile nuova collocazione politica
La prima destinazione indicata nella ricostruzione del Fatto Quotidiano è il gruppo Misto della Camera. Si tratta della componente parlamentare che raccoglie i deputati non appartenenti agli altri gruppi, non di un nuovo partito politico.
Sala, secondo il quotidiano, potrebbe utilizzare questa collocazione per conquistare una nuova agibilità politica, continuando a sostenere il governo guidato da Giorgia Meloni.
Sul fondo resta l'ipotesi di un ingresso in Fratelli d'Italia, considerato dal Fatto lo sbocco naturale del percorso. Il trasferimento diretto, tuttavia, non sarebbe immediato. La ricostruzione giornalistica richiama un'intesa politica tra Meloni e Tajani che impedirebbe ai rispettivi partiti di sottrarsi reciprocamente parlamentari.
Il passaggio attraverso il gruppo Misto diventerebbe quindi una tappa intermedia, in attesa di condizioni politiche diverse. Si tratta, al momento, di uno scenario riportato dal quotidiano, non di un'adesione già formalizzata.
Nella prospettiva indicata dal Fatto ci sarebbe anche il 2027, quando Sala spererebbe di ottenere una riconferma parlamentare.
Da Misinto alla Regione Lombardia: il percorso politico del deputato brianzolo
L'eventuale cambio di collocazione assume un significato particolare anche per il territorio brianzolo. Fabrizio Sala ha infatti costruito una parte importante della propria carriera politica proprio in provincia di Monza e Brianza.
Il suo percorso amministrativo è iniziato a Misinto, dove è stato eletto sindaco nel 1999, incarico ricoperto fino al 2009. Nello stesso anno è entrato nella Provincia di Monza e Brianza come assessore all'Ambiente, diventandone successivamente vicepresidente.
Nel 2013 è stato eletto consigliere regionale in Lombardia, assumendo poi l'incarico di sottosegretario alla Presidenza per Expo 2015 e l'internazionalizzazione delle imprese. Negli anni successivi ha ricoperto ruoli di assessore e vicepresidente della Regione Lombardia.
Nel 2022 è stato eletto alla Camera dei deputati nelle liste di Forza Italia, nella circoscrizione Lombardia 1. Un percorso istituzionale che lo ha reso una figura di riferimento della politica brianzola e lombarda.
La possibile uscita dagli azzurri rappresenterebbe dunque un passaggio importante non soltanto negli equilibri parlamentari del centrodestra, ma anche nella storia politica di un esponente che per oltre vent'anni ha legato la propria attività amministrativa e politica alla Brianza.
La destinazione definitiva resta da confermare. Per ora, il dato politico è la distanza maturata con Forza Italia e la prospettiva di una nuova collocazione nell'area della maggioranza di governo.
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