Franco Carboni
Franco Carboni

È terminata con una netta sconfitta la prima gara ufficiale di mister Alberto Gilardino sulla panchina del Parma. I crociati sono usciti con un pesante 3-0 da San Siro al cospetto di un’Inter a tratti dominante. A condannare i gialloblù è stato un primo tempo shock: tutte e tre le reti nerazzurre sono arrivate nei primi 30 minuti di gioco, chiudendo virtualmente la partita prima dell'intervallo.

La scommessa fallita: l'esordio di Franco Carboni

Tra le scelte a sorpresa del "primo Parma" firmato Gilardino c'è stato il lancio dal primo minuto dell'ex Monza Franco Carboni. L'argentino, schierato come esterno/terzo di sinistra, era alla sua primissima presenza stagionale dopo aver seguito le prime cinque giornate interamente dalla panchina.

Col senno di poi, la scelta del tecnico non si è rivelata azzeccata: la corsia destra dell'Inter ha letteralmente travolto la catena mancina crociata. L'impatto di Carboni sulla gara è stato da dimenticare, come confermato dalle bocciature unanimi della stampa specializzata:

TMW (Voto 5): “Schierato da terzo a sinistra non ingrana mai, dimostra ancora una volta di non essere al livello dei titolari della rosa. Ancora una bocciatura per lui.”

Eurosport (Voto 5): “La corsia destra dell'Inter travolge lui e Valeri per tutto il primo tempo. È davvero un massacro, non riescono mai a trovare le misure.”

SportParma (Voto 5): “Fa il suo esordio in campionato dopo 5 match trascorsi a guardare. Abbandonato a sé stesso dai compagni in occasione del 3-0 di Thuram...”

Primo tempo da incubo ed errori individuali

A spianare la strada al dominio dei padroni di casa sono state due pesantissime amnesie individuali che hanno irrimediabilmente indirizzato il match già nei primissimi minuti di gioco.

La frana crociata comincia al 7’: il portiere Corvi tenta un’uscita dal basso azzardata servendo un pallone intriso di veleno a Keita; il centrocampista non percepisce per tempo la pressione avversaria e si fa scippare la sfera da un reattivo Sučić, che si inserisce come un falco e da posizione chiarissima sblocca il punteggio. Passano appena otto minuti e il Parma cade di nuovo nel medesimo errore: al 15’ Diego Carlos interviene con troppa foga in piena area di rigore travolgendo Esposito, regalando così all'Inter il penalty del raddoppio.

Il colpo di grazia definitivo arriva allo scoccare della prima mezz’ora di gioco, quando una retroguardia gialloblù disorientata si lascia cogliere del tutto impreparata: Mkhitaryan inventa un corridoio geometrico da applausi che taglia fuori la difesa e libera la corsa di Marcus Thuram. Per l'attaccante francese è un gioco da ragazzi insaccare la rete del 3-0, firmando il suo quinto centro in cinque sfide contro il Parma e confermandosi una spietata "sentenza" contro la squadra della sua città natale.

La ripresa e la gestione nerazzurra

Nella seconda frazione di gioco, Gilardino ha cercato di scuotere i suoi inserendo forze fresche come Adrián Bernabé, Simone Lontani e David Romero. Tuttavia, la gara era ormai irrimediabilmente compromessa: l'Inter si è limitata a gestire il possesso palla e ad amministrare il vantaggio senza correre particolari rischi fino al fischio finale. Per il Parma e per Gilardino resta tanto lavoro da fare per ripartire e ritrovare le giuste certezze.