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Ogni anno, tra febbraio e marzo, si ripete un fenomeno naturale affascinante ma anche rischioso: la migrazione dei rospi. Questi animali, infatti, lasciano i boschi e i giardini dove vivono per dirigersi verso gli stagni dove si riproducono. Lungo il percorso, però, devono affrontare un ostacolo mortale: la strada. Qui, le auto in transito possono investirli e ucciderli, compromettendo la sopravvivenza della specie.

L'associazione Amici della natura di Triuggio organizza i pattugliamenti serali

Per evitare questa strage, da anni esiste un'associazione che si occupa di proteggere i rospi in migrazione: si tratta degli Amici della natura di Triuggio, un comune della Brianza. Questi volontari si organizzano in due turni, dalle 18.30 alle 20.30 e dalle 20.30 alle 22.30, per monitorare le zone a rischio e raccogliere i rospi che si trovano sulla carreggiata. Con dei secchielli, li trasportano dall'altra parte della strada, permettendo loro di raggiungere lo stagno in sicurezza. Lo stesso intervento viene ripetuto dopo qualche settimana, quando i rospi tornano indietro verso i boschi.

Le zone più critiche sono a Canonica e in via Del Castelletto

Le aree dove i volontari devono intervenire sono principalmente quattro: a Canonica, in via Monte Rosa e in via delle Grigne; in via Del Castelletto; in via Monte Faito e via conte Paolo Taverna (zona barriere). Qui, infatti, si concentra il maggior numero di rospi in movimento, attratti dagli stagni presenti nelle vicinanze. I volontari devono prestare attenzione al traffico, alla pioggia e al vento, che possono rendere più difficile il loro compito.

Venerdì 16 febbraio la serata di formazione e la passeggiata al buio

Per chi volesse partecipare a questa iniziativa, è prevista una serata di formazione venerdì 16 febbraio alle 20.30 a Triuggio in via delle Grigne 32. Qui, i volontari esperti spiegheranno come riconoscere i rospi, come raccoglierli e come annotare i dati relativi alla loro presenza. Inoltre, ci sarà una passeggiata al buio per osservare le zone umide dove vivono gli anfibi e scoprire le loro abitudini.

L'attrezzatura necessaria per il "salvatore dei rospi"

Rospo

Per svolgere al meglio il ruolo di "salvatore dei rospi", bisogna dotarsi di alcune attrezzature indispensabili: una torcia ricaricabile, meglio se frontale, per illuminare il terreno; una matita e una scheda per registrare il numero dei rospi salvati; un secchio capiente per contenere gli animali; un giubbetto catarifrangente per essere visibili agli automobilisti; dei guanti in nitrile, da preferire a quelli in lattice; degli scarponcini o degli stivali, se piove molto; dei pantaloni comodi e una giacca pesante, per proteggersi dal freddo.

Come aderire all'iniziativa

Chi fosse interessato a partecipare a questa operazione di soccorso può consultare la pagina Facebook Amici della natura di Triuggio, dove troverà tutte le informazioni utili e i contatti dell'associazione. Oppure può inviare una mail a [email protected], indicando il proprio nome, il proprio numero di telefono e la propria disponibilità. I volontari saranno poi contattati per organizzare i turni e le modalità di intervento.

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