Chiricò
Chiricò

La scossa doveva arrivare e, puntuale, è arrivata. Il Casarano risponde presente all’appello del presidente Antonio Filograna Sergio, centrando un successo vitale contro il Cosenza. Una vittoria che non solo mette in cassaforte la permanenza in categoria, ma rilancia prepotentemente le ambizioni rossoazzurre in chiave playoff.

Il fattore Chiricò: un passato da Monza per scardinare la C

Il protagonista assoluto della contesa è stato Mino Chiricò. Il funambolo brindisino ha dimostrato ancora una volta perché la sua carriera vanti tappe prestigiose, su tutte quella con la maglia del Monza, club con cui ha vissuto stagioni da protagonista contribuendo alla scalata verso il grande calcio. Quella classe superiore, affinata in piazze di alto profilo, è emersa prepotente contro i calabresi: il suo mancino si è confermato un’arma "illegale" per la categoria.

La gara si sblocca al 31’ grazie a una sua perla: punizione dai 25 metri e traiettoria beffarda che fredda Pompei. Cinque minuti dopo, l’ex Monza raddoppia su rigore (concesso per fallo di mano su tiro di un ottimo Maiello, tornato a dirigere l'orchestra a centrocampo). Per Chiricò sono 15 i sigilli stagionali (14 in campionato e uno in Coppa), numeri che certificano il peso specifico di un giocatore capace di fare reparto da solo.

Cuore e tattica: il Casarano non sbanda

Nonostante il ritorno del Cosenza nella ripresa, culminato con il gol di Cannavò al 20’, il Casarano di Vito Di Bari non ha smarrito la bussola. La gestione magistrale del duo Maiello-Logoluso ha permesso di contenere l'impeto ospite, regalando alla Curva Nord una serata di festa in un clima di grande sportività tra tifoserie gemellate.

Le parole del leader: «Vittoria del gruppo e voglia di rivalsa»

Nel post-partita, un Chiricò raggiante ha commentato la prestazione: «Ci aspettavamo una partita difficile contro un avversario di calibro, ma avevamo tanta voglia di rivalsa dopo Monopoli. È stata una vittoria del gruppo».

Il fantasista ha poi risposto con maturità alle recenti sollecitazioni del presidente Filograna Sergio: «Le parole forti del Presidente ci hanno ferito perché sapevamo di non essere quelli visti a Monopoli. Lui è l’anima di questa società, fa bene a stimolarci nei momenti difficili. Siamo una neopromossa in un campionato tosto, ma quando conta dimostriamo sempre il nostro valore».

Verso la "corazzata" Catania

Archiviata la pratica Cosenza, la testa va già a lunedì 23 marzo. Il Casarano è atteso al "Massimino" contro il Catania, un match che Chiricò definisce senza giri di parole: «Affrontiamo una corazzata. Dobbiamo andare in Sicilia con lo stesso spirito di oggi: la qualità del Catania deve essere uno stimolo, non un limite, per migliorare ancora la nostra classifica».

Con un Chiricò in questo stato di grazia e il rientro dei "pilastri" come Maiello e Perez, il Casarano può legittimamente smettere di guardarsi alle spalle e puntare dritto agli spareggi promozione.