Centro Seregno
Centro Seregno

Il centro si svuota tra strisce blu e multe: spoiler, non siamo a Monza

Per anni è stato considerato da molti il secondo “salotto buono” della Brianza: parcheggi economici, una passeggiata elegante tra i negozi, numerosi marchi conosciuti e un susseguirsi di locali dove fermarsi per un aperitivo o una cena.

Fino a poco tempo fa il centro storico di Seregno riusciva persino a fare concorrenza a quello di Monza. Soprattutto dopo l’introduzione delle strisce blu nel capoluogo, diversi clienti preferivano spostarsi a Seregno per fare shopping o sedersi ai tavolini dei bar, considerando Monza troppo cara.

Oggi, però, secondo quanto denunciano i commercianti del gruppo Seregno Imprese Movimento Ospitalità, la situazione sarebbe profondamente cambiata. Il centro storico non sarebbe più attrattivo come in passato, né per gli esercenti né per i clienti. Le saracinesche abbassate e i cartelli “vendesi” o “affittasi” si moltiplicano, anche se non mancano alcuni segnali in controtendenza, con l’annuncio dell’apertura di nuovi locali.

Perché il centro di Seregno si sta svuotando

Secondo gli esercenti, tra le cause principali ci sarebbero i cantieri avviati oltre un anno fa e l’introduzione dei parcheggi a pagamento, che hanno sostituito diversi stalli gratuiti o regolati con il disco orario.

“Perché se per farmi un aperitivo con gli amici devo lasciare 5 euro di parcheggio, allora rinuncio”: è la risposta che, secondo i gestori, sarebbe arrivata da diversi clienti abituali provenienti da fuori Seregno.

A pesare sui bilanci delle attività ci sono anche le tasse e affitti sempre più elevati.

“L’affitto di un locale di 40 metri quadri in centro arriva anche a 2mila euro al mese – spiega uno dei commercianti del gruppo Seregno Imprese Movimento Ospitalità, che riunisce oltre venti esercenti e raccoglie le segnalazioni di numerosi colleghi seregnesi –. Se ci si sposta di pochi metri dal centro storico, l’affitto di un bar di circa 100 metri quadrati raggiunge i 2.500 euro al mese”.

A queste cifre bisogna aggiungere le utenze, le eventuali spese condominiali e, naturalmente, gli stipendi dei dipendenti.

“Perso fino al 40% dei clienti in un anno”

Il problema diventa ancora più pesante quando diminuiscono i clienti. Secondo il gruppo, nell’ultimo anno gli affari dei bar e dei ristoranti del centro storico sarebbero crollati.

“In un anno abbiamo perso tra il 30 e il 40 per cento – prosegue il commerciante –. Non parliamo delle perdite di questa estate: il caldo ha fatto scappare i clienti. Chi ha voglia di passeggiare sotto il sole cocente? Anche la sera c’era meno passaggio”.

Si tratta di percentuali riferite dagli esercenti, che fotografano comunque una preoccupazione sempre più diffusa tra chi lavora nel centro cittadino.

Parcheggi a pagamento e prenotazioni cancellate

Il tema più sentito resta quello dei parcheggi, considerati insufficienti e costosi.

“Che mancano e che costano – continua il commerciante –. A pagarne le spese sono soprattutto i gestori di bar e ristoranti, che richiamano una clientela proveniente da fuori città. Sono numerose le disdette all’ultimo momento da parte di gruppi anche di dieci persone che avevano prenotato un tavolo per l’aperitivo o la cena, ma che, non trovando parcheggio, sono costretti a chiamare il locale e a disdire”.

Per l’esercente non significa soltanto perdere l’incasso di una serata: il rischio è che quei clienti decidano di non tornare più, indipendentemente dalla qualità dei prodotti e del servizio.

Il caso delle 70 multe in una sola giornata

A riaccendere la polemica è stato quanto accaduto sabato 8 agosto 2026. Secondo quanto riferito sui social da Luca Colombo, commerciante del centro storico e referente cittadino del Movimento 5 Stelle, gli ausiliari del traffico avrebbero elevato 70 sanzioni in una sola giornata.

Colombo sostiene che diversi automobilisti, convinti che ad agosto il parcheggio fosse gratuito come avveniva in passato, abbiano lasciato l’auto negli stalli senza pagare, trovando poi la multa sul parabrezza.

“Distruggere una città punendo i cittadini ancora rimasti ad agosto, pensando magari che il parcheggio fosse gratuito come lo era un tempo – ha scritto Colombo sui social –. Come distruggere il commercio e il lavoro di chi si fa il mazzo da una vita”.

La proposta dei commercianti per rilanciare Seregno

Il gruppo Seregno Imprese Movimento Ospitalità precisa di non voler trasformare la questione in uno scontro politico.

“Noi, come ripetiamo da anni, siamo aperti a parlare con tutti – conclude il rappresentante degli esercenti –. L’importante è sedersi attorno a un tavolo e analizzare seriamente il problema”.

Tra le richieste ci sono maggiori investimenti negli eventi durante tutto l’anno, senza limitarsi al periodo natalizio o a quello estivo, e una sistemazione degli autosilos cittadini.

“Vanno puliti, vanno allontanate le persone poco raccomandabili che vi stazionano giorno e notte, allontanando i possibili clienti, e soprattutto vanno aperti. Una città dove le luci del commercio del centro si spengono è una città destinata a morire. Perché sono proprio i negozianti le prime sentinelle”.

Ora, per completare il quadro, sarà importante conoscere anche la posizione dell’Amministrazione comunale di Seregno sulle contestazioni relative ai parcheggi, ai cantieri e alle iniziative previste per sostenere il commercio cittadino.