Il neo tecnico del Pisa Paolo Bianco è stato presentato oggi ufficialmente in conferenza stampa. L'allenatore pugliese è tornato anche sull'esperienza a Monza, ecco alcune delle sue dichiarazioni.

Bianco presentato a Pisa, ecco le sue dichiarazioni

Non si trova molto spesso una società che ha le idee chiare come quelle del Pisa e che è disponibile a investire. La mia scelta? Come tutti quelli che fanno sport a livello professionistico sono ambizioso, e voglio allenare in Serie A, ma a Monza non c’erano più le condizioni. Così, quando mi ha chiamato il Pisa non ci ho pensato due volte, per ciò che vuole fare al presente ma anche al futuro, si guardi al centro sportivo. Una similitudine con il Monza? Sono i 18 punti fatti in Serie A nell’anno precedente. Per il resto, sono storie diverse. Certo, c’è qualcosa da ricostruire. 

Dobbiamo essere bravi a svoltare nella testa. Non c’è uno schema preciso. Se mi comportassi come un anno fa sbaglierei. Sono persone diverse. Io osservo tanto e vedo dove poter aiutare, sul campo ma soprattutto sull’aspetto mentale. Non mi impongo limiti. Vengo da una famiglia di agricoltori in provincia di Foggia, se sono arrivato a questi livelli è per come sono fatto. Questa squadra ha nelle corde qualsiasi cosa, ma dobbiamo accettare ciò che succede, dobbiamo trasformare le cose negative in positivo. Nessuna squadra può ottenere obiettivi senza l’aiuto dei tifosi. Questa è una piazza unica, me l’hanno raccontato. Senza l’aiuto di tutti, dei tifosi, della stampa, non si aiutano risultati importanti. Abbiamo bisogno di voi. Tutti insieme dobbiamo percorrere questa squadra per provare arrivare il più in alto possibile.

Bianco

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