Bonus benzina da 100 euro, chi potrebbe riceverlo: cosa sappiamo
Il Governo valuta un aiuto una tantum per le famiglie con redditi più bassi. La misura non è ancora approvata: decisivi il vertice con Meloni e i dati Istat.

Un buono carburante una tantum da 100 euro per aiutare le famiglie alle prese con il nuovo aumento dei prezzi di benzina e gasolio. È una delle ipotesi sulle quali sta lavorando il Governo, ma la misura non è ancora stata approvata e al momento non è possibile presentare alcuna domanda.
Il dossier dovrebbe essere affrontato in un vertice con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni previsto all’inizio della settimana. La scelta dipenderà anche dai nuovi dati Istat sul deficit e dalle risorse che potranno essere individuate.
Bonus benzina da 100 euro: chi potrebbe riceverlo
L’ipotesi principale prevede un contributo una tantum fino a 100 euro destinato ai nuclei familiari economicamente più esposti. Tra i criteri allo studio viene indicato un Isee non superiore a 20.000 euro, ma la soglia definitiva e la platea dei beneficiari devono ancora essere stabilite.
Per finanziare l’intervento si valuta la creazione di un fondo da circa un miliardo di euro. Tra le possibili coperture ci sarebbero anche risorse collegate alla vendita del gas, ma pure questo aspetto dovrà essere confermato.
L’altra ipotesi: buoni carburante attraverso le aziende
Accanto al contributo pubblico selettivo resta sul tavolo la possibilità di utilizzare il welfare aziendale. In questo caso i datori di lavoro potrebbero riconoscere ai dipendenti buoni carburante fino a 200 euro, seguendo un meccanismo simile a quello già sperimentato negli anni scorsi.
Le due soluzioni avrebbero destinatari e modalità differenti: il bonus da 100 euro sarebbe legato alla situazione economica del nucleo familiare, mentre il buono aziendale dipenderebbe dal rapporto di lavoro e dalla decisione dell’impresa.
Nessuna domanda disponibile: attenzione alle truffe
Al momento non esiste un provvedimento definitivo, né una piattaforma attraverso la quale richiedere il contributo. Non sono stati ancora stabiliti tempi, requisiti ufficiali e modalità di erogazione.
Per questo motivo è importante diffidare da messaggi, email o collegamenti che promettono di prenotare subito il presunto bonus benzina. Le indicazioni valide arriveranno soltanto dopo l’eventuale approvazione della misura e attraverso i canali istituzionali.
Il Governo punta comunque a sostituire gli interventi generalizzati sul prezzo alla pompa con aiuti più mirati alle famiglie e ai lavoratori maggiormente colpiti dal caro carburanti. Il prossimo vertice dovrebbe chiarire se il buono da 100 euro potrà diventare una misura concreta.
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