Stroppa
Stroppa

Un avvio di stagione da incubo ha costretto la dirigenza del Venezia FC a prendere una decisione drastica: Giovanni Stroppa non è più l'allenatore degli arancioneroverdi. La sesta sconfitta consecutiva in Serie A, maturata ieri sera al Gewiss Stadium contro l'Atalanta (3-1), è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

L'ufficializzazione del sollevamento dall'incarico è attesa nelle prossime ore, con il club e il Direttore Generale Filippo Antonelli al lavoro per definire la risoluzione del contratto con il tecnico, al quale era stato recentemente rinnovato l'accordo fino al 2029.

La maledizione della Serie A continua

Per Giovanni Stroppa si rinnova così un vero e proprio "tabù" con la massima serie. Dopo aver conquistato la promozione sul campo – proprio come fatto in passato con Crotone e Monza – il tecnico lombardo torna a scontrarsi con le enormi difficoltà della Serie A.

Il film già visto a Monza, dove venne esonerato dopo aver collezionato appena 1 punto in 6 giornate, e prima ancora a Crotone, si è ripetuto identico in laguna. Il bilancio complessivo della sua carriera in Serie A parla chiaro e riflette una costante sofferenza nel massimo campionato: appena 3 vittorie, 3 pareggi e ben 29 sconfitte.

In questa stagione il rullino di marcia con il Venezia recitava sei sconfitte su sei partite, soli 5 gol fatti a fronte di 16 subiti e l'ultimo posto in classifica a zero punti.

Il rammarico del tecnico

Al termine della sfida di Bergamo, ai microfoni di DAZN, Stroppa aveva provato a spiegare i limiti della sua squadra, non nascondendo la delusione:

"I gol che abbiamo preso a cavallo dei dieci minuti non si possono concedere con quella leggerezza. Abbiamo iniziato bene, poi abbiamo regalato due passaggi. Giochiamo con troppa leggerezza, prendiamo gli schiaffi e la reazione – pur di valore – ci penalizza. La squadra mi sembra molto viva e merita di più, i risultati sono penalizzanti e io mi prendo tutte le responsabilità."

Parole che non sono bastate a salvargli la panchina: Stroppa diventa così il quarto allenatore sollevato dall'incarico in questo avvio di campionato, dopo Grosso (Fiorentina), Tedesco (Bologna) e Cuesta (Parma).

Chi al suo posto? Corsa a due tra Zanetti e Nicola

La società è già al lavoro per trovare l'uomo giusto a cui affidare la missione salvezza. Il DG Antonelli ha riaperto i contatti già avviati tre settimane fa dopo il ko casalingo con la Lazio.

In questo momento il favorito numero uno è Paolo Zanetti: per lui si tratterebbe di un grande ritorno in laguna, dove tra il 2020 e il 2022 ottenne la storica promozione nel massimo campionato. L'alternativa principale porta al nome di Davide Nicola, rinomato "specialista" in salvezze e ripartenze a corsa in corso. Non sono comunque esclusi colpi di scena o l'inserimento di un profilo a sorpresa nelle ultime ore.

Un calendario da brividi verso la sosta

Chiunque prenderà le redini del Venezia non avrà comunque vita facile. Il calendario, da qui alla prossima sosta di novembre, si preannuncia durissimo: tra le cinque sfide in programma, gli arancioneroverdi dovranno affrontare ostacoli del calibro di Napoli, Inter e Como. Servirà un'immediata scossa psicologica e tattica per evitare di compromettere definitivamente la corsa per non retrocedere.

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