Ci sono luoghi che raccontano una ferita, ma anche la capacità di un territorio di rialzarsi. Spazi che custodiscono la memoria e, allo stesso tempo, indicano una direzione per il futuro. In Lombardia esiste un parco nato dalle ceneri di una delle pagine più drammatiche del Novecento industriale italiano.

Oggi quel luogo torna al centro dell’attenzione europea, diventando simbolo di rinascita ambientale, responsabilità pubblica e identità civile condivisa.

Seveso

Il Bosco delle Querce di Seveso e Meda è stato proclamato dalla Commissione europea sito insignito del Marchio del Patrimonio Europeo, riconoscimento attribuito ai luoghi che hanno svolto un ruolo significativo nella storia, nella cultura e nel processo di integrazione dell’Unione europea.

Si tratta del primo sito in Lombardia a ottenere il riconoscimento e del sesto in Italia. La decisione è stata assunta sulla base delle raccomandazioni del panel indipendente di esperti incaricato di valutare le candidature presentate dagli Stati membri. La cerimonia ufficiale di consegna del Marchio si terrà a Bruxelles il 22 aprile 2026.

Il parco entra così nella rete dei luoghi simbolo della memoria, dell’identità civile e della cittadinanza europea.

Bosco delle Querce e Marchio del Patrimonio Europeo: il commento di Regione Lombardia

Accolgo con particolare apprezzamento questo riconoscimento – ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana e mi fa piacere che il Bosco delle Querce sia il primo in Lombardia ad ottenerlo, proprio nell’anno in cui sarà ricordato l’incidente del 1976 con una serie di iniziative che stiamo organizzando insieme agli enti del territorio. Questo parco è il simbolo della rinascita dell’area tra Seveso e Meda rimasta coinvolta dal terribile incidente che ricordiamo per la nube tossica a causa della quale si verificarono pesantissime conseguenze per la salute delle persone, per le attività produttive e per il suolo.

A seguito di quell’episodio – ha continuato Fontana – nacque una maggiore attenzione e consapevolezza per i temi ambientali di cui, negli anni, abbiamo tenuto ampiamente conto nell’azione di governo della nostra Regione. Non è un caso se, in occasione dell’insediamento dell’attuale Giunta, abbiamo voluto aggiungere una ‘S’, ad indicare la Sostenibilità, al Programma Regionale di Sviluppo che infatti si chiama PRSS. Una dimostrazione di come e quanto sia sempre presente nelle nostre decisioni la tutela e la salvaguardia del territorio.

Incidente e Direttive Seveso: memoria, sicurezza industriale e sostenibilità

Il riconoscimento assume un valore ancora più significativo nel 2026, anno del cinquantesimo anniversario del disastro di Seveso. Il parco sorge sull’area colpita dall’incidente dell’Icmesa del 10 luglio 1976, una delle più gravi catastrofi industriali del Novecento.

Attraverso un articolato intervento di bonifica e forestazione urbana, l’area è stata trasformata in un parco regionale di oltre 42 ettari dedicato alla memoria, all’educazione ambientale e alla formazione civica.

La vicenda contribuì anche alla definizione delle normative comunitarie in materia di sicurezza industriale, note come Direttive Seveso, oggi punto di riferimento europeo nella prevenzione dei rischi ambientali. Nelle motivazioni della designazione, il panel europeo ha evidenziato il forte valore simbolico ed educativo del sito, l’innovatività del percorso di risanamento e il contributo alla diffusione di una cultura della prevenzione, della sostenibilità e della responsabilità civile.

Bosco delle Querce e memoria europea: le dichiarazioni degli assessori Caruso e Comazzi

Questo riconoscimento – ha affermato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Carusorappresenta un risultato di straordinario valore per la Lombardia e, più in generale, per l’Italia. Il Bosco delle Querce non è solo un simbolo di rinascita ambientale, ma un luogo di grande valore culturale perché custodisce la memoria di quanto accaduto e la trasmette alle nuove generazioni. Dimostra come una delle pagine più drammatiche della nostra storia si sia trasformata in uno spazio di educazione, consapevolezza e partecipazione civica, diventando un riferimento europeo.

Questo riconoscimento – aggiunge Caruso – rappresenta un’opportunità concreta per promuovere conoscenza e dialogo, soprattutto tra i più giovani, valorizzando il lavoro delle istituzioni e delle comunità locali e rafforzando il ruolo della Lombardia nello scenario europeo.

Il Bosco delle Querce – ha dichiarato l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi è la prova concreta che anche da una ferita profonda può nascere un esempio virtuoso di rigenerazione ambientale e responsabilità pubblica. Qui la tutela del territorio si è intrecciata con la memoria storica, trasformando un’area segnata da un evento drammatico in uno spazio verde fruibile, sicuro e ricco di significato per le comunità locali e per l’Europa intera.

Questo riconoscimento – ha specificato Comazzi – valorizza il lavoro svolto in questi decenni dalle istituzioni e dai tecnici che hanno creduto in un progetto di bonifica e riforestazione di alto livello, restituendo ai cittadini un patrimonio naturale di qualità. Per Regione Lombardia è motivo di orgoglio: continueremo a investire nella cura del suolo, nella prevenzione dei rischi ambientali e nella promozione di modelli di sviluppo sostenibile, affinché luoghi come il Bosco delle Querce possano essere sempre più centrali nelle politiche territoriali e ambientali.

Regione Lombardia, insieme ai Comuni di Seveso, Meda, Barlassina, Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Desio, a Ersaf, alla Fondazione Lombardia per l’Ambiente e alle strutture regionali competenti, sta predisponendo un programma di iniziative commemorative che culminerà il 10 luglio 2026 con appuntamenti organizzati tra Milano, Seveso e Bruxelles.