Regione Lombardia finanzia con 530.737 euro due progetti del Parco Regionale della Valle del Lambro destinati alla tutela dei laghi di Pusiano e Montorfano. Le risorse serviranno a contrastare l’interrimento dell’emissario del Lago di Pusiano e le fioriture algali sempre più frequenti nel Lago di Montorfano.

Il finanziamento è stato assegnato nell’ambito del Bando Laghi, promosso dall’Assessorato regionale all’Ambiente e Clima. A comunicarlo è stato il Parco Regionale della Valle del Lambro da Triuggio, in Brianza, il 24 luglio 2026.

Lago di Pusiano, 290mila euro per liberare il deflusso del Lambro

Il primo progetto riceverà un contributo regionale di 290mila euro e interesserà l’incile del Lago di Pusiano, vale a dire la zona dalla quale nasce il suo emissario: il fiume Lambro.

Negli ultimi anni l’espansione particolarmente rapida del canneto e del lamineto ha cominciato a compromettere gli habitat boschivi e ad accelerare l’interrimento dell’area. Una situazione che incide anche sulla qualità delle acque.

La crescita della vegetazione, favorita dai bassi fondali, sta progressivamente chiudendo l’emissario e ostacolando il regolare deflusso. La conseguente stagnazione provoca inoltre un accumulo di materiale organico, che a sua volta favorisce l’ulteriore sviluppo delle macrofite e del canneto.

Il progetto prevede:

  • il contenimento e il taglio del canneto;
  • la gestione della fascia arborea e arbustiva;
  • lo sradicamento controllato delle macrofite acquatiche;
  • la rimozione di rifiuti e degli altri elementi che ostacolano il deflusso delle acque.

Tra le specie vegetali autoctone diventate problematiche per l’equilibrio dell’area figurano la Castagna d’acqua e la Cannuccia di palude.

Il Parco della Valle del Lambro ha presentato il progetto in qualità di ente gestore del Sito Natura 2000 “Lago di Pusiano”.

Sul Lago di Montorfano arriva una tecnologia contro le alghe

Il secondo finanziamento, pari a 240.737 euro, riguarda il Lago di Montorfano. Qui sarà sperimentato un sistema innovativo per contenere le fioriture algali, diventate negli ultimi anni più frequenti e durature.

Secondo quanto riportato dal Parco, tra le principali cause del fenomeno c’è il progressivo aumento della temperatura dell’acqua legato ai cambiamenti climatici. Una condizione che favorisce la proliferazione delle alghe anche negli anni caratterizzati da precipitazioni abbondanti.

Il progetto prevede l’impiego del sistema MPC-Buoy, una tecnologia già utilizzata in contesti europei ed extraeuropei. Le sonde producono onde ultrasoniche a bassa potenza che creano una barriera nello strato superficiale dell’acqua, impedendo alle alghe di risalire.

Le alghe dovrebbero così depositarsi sul fondo e morire. Una particolare attenzione sarà riservata ai cianobatteri, indicati come i principali responsabili delle fioriture.

Il monitoraggio affidato all’Università Milano-Bicocca

La sperimentazione sul Lago di Montorfano sarà accompagnata da un’attività di monitoraggio e validazione scientifica affidata al Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e della Terra dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

I sensori installati sulle sonde raccoglieranno in tempo reale informazioni sulla concentrazione e sulla tipologia delle alghe presenti. Saranno inoltre controllati alcuni parametri fondamentali:

  • ossigeno;
  • pH;
  • temperatura;
  • torbidità dell’acqua.

I dati ottenuti dovrebbero fornire strumenti utili anche per prevenire nuove proliferazioni. Il Parco è responsabile della Riserva Naturale Regionale e del Sito Natura 2000 “Lago di Montorfano”.

Marco Ciceri: “Azioni concrete per migliorare la qualità delle acque”

Il presidente del Parco della Valle del Lambro, Marco Ciceri, ha sottolineato il valore dei due finanziamenti assegnati da Regione Lombardia.

«Grazie a queste risorse, potremo intervenire, da un lato per puntare al recupero della funzionalità ecologica e idraulica dell’incile del Lago di Pusiano, interessato da un progressivo processo di interrimento; dall’altro, per contrastare le fioriture algali nel Lago di Montorfano attraverso l’impiego di tecnologie innovative e il supporto della ricerca scientifica».

Secondo Ciceri, gli interventi contribuiranno a migliorare la qualità delle acque di due ambienti naturali di particolare valore. Il presidente ha inoltre ringraziato Regione Lombardia e l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione.

Ammesso ma non finanziato il progetto contro i rifiuti nel Lambrone

Il Parco aveva presentato al Bando Laghi anche un terzo progetto. La proposta è stata ammessa, ma non ha ottenuto il finanziamento.

L’intervento prevedeva l’installazione di una barriera galleggiante sul torrente Lambrone, principale immissario del Lago di Pusiano, per intercettare i rifiuti trasportati durante le piene.

Il sistema passivo avrebbe dovuto raccogliere plastiche, materiali solidi e legname prima del loro ingresso nel lago, consentendone il successivo smaltimento. Il Parco considera ancora strategico il progetto e intende riproporlo in occasione di future linee regionali di finanziamento.

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