Tragedia nel pomeriggio di venerdì a Milano. Un tram della linea 9, in servizio tra Porta Genova e Stazione Centrale, è deragliato intorno alle 16 mentre percorreva il tratto tra piazza Repubblica e Porta Venezia, in viale Vittorio Veneto.

Il bilancio è pesantissimo: due vittime e 38 feriti. Una delle persone decedute è un uomo italiano di 60 anni residente a Rozzano. L’altra vittima sarebbe un passante travolto durante il deragliamento. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.

Il mezzo, entrato in servizio da poche settimane, è uscito dai binari finendo contro un edificio commerciale. L’impatto ha provocato il panico tra i passeggeri, molti dei quali sono stati sbalzati a terra.

I soccorsi e l’intervento delle autorità

Imponente la macchina dei soccorsi. I vigili del fuoco sono intervenuti con cinque mezzi e 25 uomini per mettere in sicurezza l’area e liberare le persone rimaste coinvolte.

L’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza ha attivato 19 mezzi: tre automediche, un’auto infermieristica, tredici ambulanze e due unità di coordinamento per maxi-emergenze. Diversi feriti sono stati trasportati negli ospedali cittadini, alcuni in codice rosso.

ambulanza

Sul luogo dell’incidente si è recato anche il procuratore di Milano, Marcello Viola. Nelle prossime ore verrà aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose al fine di ricostruire dinamica e responsabilità.

Il sindaco Sala sul posto

Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha raggiunto viale Vittorio Veneto per seguire da vicino l’evoluzione della situazione e verificare le condizioni dei feriti.

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha ringraziato la macchina dei soccorsi, sottolineando la gravità dell’accaduto e la necessità di comprendere al più presto come sia stato possibile un incidente di tale portata.

La posizione di Atm

Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico milanese, ha diffuso una nota esprimendo profondo cordoglio per le vittime e vicinanza ai feriti. L’azienda si è detta a completa disposizione dell’autorità giudiziaria per chiarire ogni aspetto tecnico legato all’accaduto.

Le indagini dovranno stabilire se si sia trattato di un guasto meccanico, di un problema infrastrutturale o di un errore umano.

Milano ora si interroga. E attende risposte.