Il lungomare di Spotorno
Il lungomare di Spotorno

Procida, rientrava da una battuta di pesca quando ha trovato uno zaino abbandonato vicino a un’aiuola. Dentro c’erano circa 3mila euro in contanti, assegni già firmati, carte di credito, bancomat e altri effetti personali. Enrico Scotto, giovane titolare di un bar alla Marina Chiaiolella, invece di allontanarsi con il ritrovamento ha cercato il proprietario e, nel giro di circa un’ora, è riuscito a restituirgli tutto. Una storia nata quasi per caso e risolta rapidamente, grazie anche alla rete di conoscenze dell'isola. Enrico aveva appena concluso una battuta di pesca insieme a un amico e, intorno alle 9, stava andando verso il proprio bar quando ha notato lo zaino a terra.

Procida, nello zaino c'erano 3mila euro e assegni firmati

Dopo essersi guardato intorno per capire se qualcuno fosse ancora nei paraggi, Enrico ha aperto lo zaino per cercare un documento o un recapito che permettesse di identificare il proprietario. La sorpresa è arrivata con il contenuto: circa 3mila euro in contanti, diversi assegni già firmati e carte di pagamento, oltre agli effetti personali.  Il giovane ha scelto di rimanere nella zona. Ha raggiunto il vicino pontile, dove si trovava ancora l'amico con cui aveva trascorso la mattinata, e ha iniziato a cercare il proprietario anche attraverso i social network. Il primo tentativo non ha dato risultati. A quel punto Enrico ha coinvolto il padre e, secondo la ricostruzione riportata dalle fonti, ha incontrato anche il sindaco di Procida Luigi Muro, che si trovava casualmente nella zona. Attraverso una conoscenza comune è stato quindi possibile recuperare il numero di telefono del proprietario. 

Il proprietario era a Procida: la restituzione al pontile

Il particolare che ha accelerato la soluzione della vicenda è emerso poco dopo. Il proprietario dello zaino, un cittadino napoletano, si trovava infatti ancora sull'isola e la sua imbarcazione era ormeggiata a pochi metri dal luogo in cui Enrico aveva deciso di aspettare. Circa un'ora dopo il ritrovamento, al pontile è arrivata la cognata dell'uomo. Enrico ha così potuto riconsegnare lo zaino con il denaro, gli assegni, le carte e gli altri documenti ancora integri. Il proprietario lo ha poi ringraziato per il gesto.  A la Repubblica Napoli, Enrico Scotto ha spiegato la sua scelta con parole molto semplici: «Era la cosa giusta da fare, non ci ho pensato neanche un attimo». Ha raccontato inoltre di aver provato inizialmente a rintracciare il proprietario attraverso i social, prima di riuscire a contattarlo grazie a una conoscenza comune. Anche il sindaco Luigi Muro ha raccontato pubblicamente l'episodio, complimentandosi con Scotto per aver restituito quanto trovato. Nel suo messaggio ha definito il gesto un «bel messaggio di onestà procidana».  Il valore della storia sta anche nella rapidità con cui il ritrovamento si è trasformato in una restituzione: non una somma lasciata per strada e recuperata casualmente, ma 3mila euro insieme a strumenti di pagamento e documenti che il proprietario rischiava di perdere, tornati nelle sue mani nel giro di circa un'ora.

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