Quando finirà davvero il caldo? La data della possibile svolta al Nord
Il caldo intenso continuerà al Nord e in Lombardia almeno fino a Ferragosto. Per Monza e Brianza la prima possibile tregua è indicata tra il 17 e il 18 agosto.
Il caldo non è vicino alla conclusione al Nord e nemmeno in Lombardia. Le previsioni disponibili lunedì 10 agosto 2026 indicano temperature molto elevate almeno fino al fine settimana di Ferragosto. La prima possibile svolta viene collocata tra lunedì 17 e martedì 18 agosto, ma si tratta ancora di una tendenza da confermare, non di una previsione certa.
Per Monza e la Brianza significa affrontare un’altra settimana segnata da afa, massime elevate e notti poco fresche. Eventuali temporali sulle Alpi e sulle Prealpi potranno provocare brevi cali locali, senza però interrompere in modo duraturo l’ondata di calore sulla pianura lombarda.

Caldo al Nord almeno fino a Ferragosto: cosa dicono le previsioni
Il quadro diffuso venerdì 7 agosto da Arpa Lombardia segnala un nuovo aumento delle temperature, favorito dal rafforzamento dell’alta pressione e dall’arrivo di aria più calda. Dopo una flessione soltanto temporanea, la nuova ondata di calore è indicata in prosecuzione almeno fino al fine settimana del 15 e 16 agosto.
La stessa configurazione emerge dal bollettino di Arpa Piemonte emesso domenica 9 agosto: l’alta pressione nordafricana si estende dal Maghreb verso l’Europa centro-orientale, portando tempo stabile, soleggiato e caldo. Tra martedì 11 e mercoledì 12 agosto è previsto un ulteriore rafforzamento dell’anticiclone sull’Europa occidentale, con caldo in accentuazione.
I possibili rovesci pomeridiani resteranno concentrati soprattutto sull’arco alpino e sulle aree pedemontane. Non rappresentano quindi, allo stato attuale, quella rottura generalizzata capace di riportare le temperature verso le medie del periodo in tutta la Pianura Padana.
Monza e Brianza, caldo intenso nella settimana di Ferragosto
La conseguenza concreta per Monza e la Brianza è che non si intravede una tregua stabile nei giorni centrali della settimana. Le proiezioni pubblicate domenica 9 agosto da iLMeteo indicano per il Nord una breve attenuazione collegata a una maggiore attività temporalesca, seguita già da mercoledì 12 agosto da una nuova risalita di aria calda nordafricana. Sulle regioni settentrionali le temperature potrebbero nuovamente raggiungere i 36-37 gradi.
Il punto più importante è che un temporale non coincide necessariamente con la fine del caldo. Se i fenomeni restano isolati e l’alta pressione torna rapidamente a rafforzarsi, il beneficio dura poche ore e l’afa può ripresentarsi subito dopo.
Anche le temperature notturne saranno un elemento da osservare. Nelle aree urbane e densamente costruite il calore accumulato durante il giorno può rallentare il raffreddamento serale, aumentando il disagio soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. I bollettini ufficiali sulle ondate di calore sono aggiornati dal Ministero della Salute con previsioni a 24, 48 e 72 ore.
Possibile svolta tra il 17 e il 18 agosto, ma non è ancora una certezza
La prima finestra da tenere d’occhio è quella compresa tra lunedì 17 e martedì 18 agosto. Secondo la tendenza illustrata dal meteorologo Mattia Gussoni, correnti più fresche e instabili provenienti dal Nord Europa potrebbero indebolire l’anticiclone e favorire un calo delle temperature, accompagnato da temporali.
È però troppo presto per indicare il 17 agosto come la data certa della fine dell’ondata di calore. Arpa Lombardia ricorda che l’incertezza delle stime aumenta con il trascorrere dei giorni: oltre la previsione a breve termine è più corretto parlare di tendenza.
La risposta, dunque, è prudente ma chiara: al Nord il caldo non finirà prima di Ferragosto. Un cambiamento più significativo potrebbe arrivare dal 17-18 agosto, ma serviranno i prossimi aggiornamenti per capire se sarà una vera svolta o soltanto un’altra pausa temporanea.
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