Ferrari, Ducati, Porsche e altri marchi: cosa la GdF ha trovato in un laboratorio di Monza
A Monza scoperto un laboratorio attrezzato per la produzione di loghi contraffatti: sequestrati 97 pezzi, macchinari e oltre 1,6 milioni di metri di filato.
Un laboratorio di Monza attrezzato per realizzare illegalmente loghi di numerose case automobilistiche e motociclistiche è stato individuato dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria del Comando Provinciale di Monza Brianza. Al termine dell’attività sono stati sequestrati 97 tra matrici metalliche a pressione, selle da motociclo e rimanenze di tessuto, oltre a macchinari, elettroutensili e una quantità di filato acrilico superiore a 1,6 milioni di metri, per un valore complessivo indicato in 277mila euro.
Il materiale era riconducibile alla produzione di loghi destinati a tappezzerie per auto, sedili in pelle e sellerie, con marchi di numerosi costruttori automobilistici e motociclistici. I soci titolari dell’impresa sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Monza.
Monza, sequestrati matrici, selle e oltre 1,6 milioni di metri di filato
L’attività investigativa avrebbe preso avvio da un lavoro di intelligence sul territorio e online condotto dalla Guardia di finanza nell'ambito del dispositivo provinciale di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, avrebbe portato a una perquisizione nei locali del laboratorio monzese.
Nel corso dell’intervento sono stati trovati materiali riportanti numerosi marchi automobilistici e motociclistici. Tra quelli citati nelle ricostruzioni figurano Ferrari, Lamborghini, Porsche, Alfa Romeo, Mercedes, Bmw, Mini, Honda, Audi, Land Rover, Volkswagen, Abarth, Ducati, Harley Davidson, Yamaha, Suzuki, Ktm, Kawasaki, Triumph e Moto Guzzi.
Il sequestro ha riguardato:
- 97 matrici metalliche a pressione, selle da motociclo e rimanenze di tessuto;
- 6 macchinari, tra cui una timbratrice a pressione e cucitrici elettroniche;
- 3 elettroutensili;
- oltre 1.608.000 metri di filato acrilico.
Il materiale sarebbe stato destinato alla produzione di prodotti con marchi contraffatti. Il valore complessivo indicato per quanto sequestrato è di 277mila euro.
I soci dell'impresa sono stati denunciati per commercio di prodotti riportanti segni falsi e ricettazione. A questi si aggiungono contestazioni relative alla normativa sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il laboratorio senza i requisiti antincendio e di sicurezza
Nel corso delle operazioni sono stati coinvolti anche i Vigili del fuoco di Monza, che hanno verificato le condizioni del laboratorio.
I locali sono risultati privi dei requisiti minimi previsti dalla normativa antincendio e in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
È un elemento che si aggiunge all’indagine sulla presunta contraffazione: per le violazioni relative al Testo Unico sulla sicurezza, i soci titolari dell’impresa sono stati quindi denunciati alla Procura della Repubblica di Monza.
Gli altri sequestri della Guardia di finanza in Brianza
La stessa attività di contrasto alla contraffazione e alle irregolarità commerciali ha portato anche ad altri interventi effettuati dal Gruppo di Monza e dalla Compagnia di Seveso.
In particolare, sono stati sequestrati amministrativamente 815 peluche privi della marcatura CE e, sul fronte penale, oltre 800 automobili giocattolo risultate contraffatte. In quest’ultimo caso è stato denunciato il titolare di un distributore all’ingrosso con sede a Monza.
Un altro intervento ha riguardato un esercizio commerciale nel centro storico di Monza, dove sono state sequestrate magliette e locandine pubblicitarie con il marchio figurativo F1 contraffatto. Il legale rappresentante dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Monza.
A Lentate sul Seveso, infine, un controllo ha portato al sequestro amministrativo di oltre 200 lampadine e faretti per violazioni al Codice del Consumo. Il commerciante è stato segnalato alla Camera di Commercio competente.
L’operazione restituisce quindi un quadro articolato dei controlli effettuati in provincia di Monza e Brianza, con interventi che hanno riguardato sia la contraffazione dei marchi sia la sicurezza dei prodotti e dei luoghi di lavoro.
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