Dal 7 settembre viaggiare sulla linea S7 Milano-Monza-Molteno-Lecco sarà molto diverso.

Per consentire i lavori della Tratta C di Pedemontana, il Besanino verrà interrotto nel tratto tra Villasanta e Triuggio fino al 28 agosto 2027. La ferrovia, però, non verrà sospesa completamente: continuerà a funzionare ai due estremi, mentre nel tratto centrale entreranno in servizio autobus sostitutivi.

Per migliaia di pendolari della Brianza si prepara quindi quasi un anno di coincidenze, cambi di mezzo e nuovi percorsi.

Il Besanino non si ferma del tutto: ecco come sarà divisa la linea

A sud i treni continueranno a viaggiare tra Milano Porta Garibaldi e Villasanta Parco.

A nord resteranno invece attivi i collegamenti tra Triuggio-Ponte Albiate e Lecco.

Nel mezzo saranno gli autobus a ricucire la linea.

Le navette collegheranno Villasanta e Triuggio passando dalle fermate intermedie di Macherio-Canonica e Biassono-Lesmo.

Dove si prenderanno gli autobus sostitutivi

Gli autobus fermeranno in prossimità delle stazioni interessate dall’interruzione.

A Villasanta il punto di interscambio sarà nel piazzale esterno della stazione. A Triuggio le navette arriveranno invece nel piazzale vicino allo scalo, dove i viaggiatori potranno proseguire in treno verso Lecco.

Gli orari definitivi non sono ancora stati comunicati. Trenord dovrebbe renderli disponibili a ridosso dell’avvio del nuovo servizio.

L’obiettivo indicato è sincronizzare autobus e treni per limitare il più possibile i tempi di attesa.

Il punto debole potrebbe essere il traffico sulle strade

Il sistema sostitutivo dovrà però confrontarsi con una variabile che sulla ferrovia pesa molto meno: il traffico.

Per una parte del viaggio i pendolari saranno infatti costretti a spostarsi su gomma e i tempi delle navette potranno quindi dipendere anche dalle condizioni della viabilità.

Proprio l’impatto dell’interruzione è stato al centro di un confronto avviato nei mesi scorsi tra i Comuni interessati, Regione Lombardia, Trenord, Rfi e Pedemontana.

Torna la Seregno-Carnate dopo otto anni

Il 7 settembre segnerà contemporaneamente il ritorno di un’altra linea ferroviaria.

La Seregno-Carnate, ferma dal 2018, sarà riattivata con l’obiettivo di offrire un’alternativa ai viaggiatori interessati dallo stop del Besanino.

Il collegamento toccherà Seregno, Macherio, Lesmo e Carnate e dovrebbe diventare una delle principali valvole di sfogo durante l’anno di lavori.

Alla riapertura della linea si aggiungeranno gli autobus sostitutivi e un tavolo permanente di monitoraggio, pensato per intervenire sulle eventuali criticità che emergeranno durante il periodo di interruzione.

Perché lo stop parte soltanto dopo il Gran Premio

Il confronto istituzionale sul nuovo assetto è iniziato il 28 gennaio.

Tra le richieste avanzate dai Comuni c’era anche quella di evitare che la fase più pesante dei lavori coincidesse con il Gran Premio d’Italia a Monza.

Besanino

Per questo l’interruzione partirà il 7 settembre, quando il weekend della Formula 1 sarà ormai concluso.

Quasi un anno di lavori per Pedemontana

La sospensione è necessaria per gli interventi legati alla realizzazione della Tratta C di Pedemontana.

I lavori più delicati interesseranno la zona tra Macherio e Biassono, dove il nuovo tracciato autostradale interferisce con quello ferroviario e sono previsti scavi, sottopassi e altre lavorazioni.

Se il cronoprogramma sarà rispettato, il Besanino tornerà a percorrere senza interruzioni il tratto centrale il 28 agosto 2027.

Fino ad allora, per chi viaggia ogni giorno tra Milano, Monza e l’area verso Lecco, il Besanino continuerà a esistere ma con una nuova geografia: due tronconi ferroviari, autobus nel mezzo e una vecchia linea riportata in servizio per provare ad alleggerire i disagi.

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