Stadio Brianteo, 8 febbraio 2026: il capitano biancorosso Matteo Pessina realizza dal dischetto per il definitivo 2-1 sull’Avellino
Stadio Brianteo, 8 febbraio 2026: il capitano biancorosso Matteo Pessina realizza dal dischetto per il definitivo 2-1 sull’Avellino

Si inizia a fare sul serio. Amichevoli alle spalle, il calciomercato ancora vivo ma in fase matura e in un clima ancora vacanziero tornano gli appuntamenti ufficiali che aprono una nuova stagione per un Monza che ha cambiato decisamente faccia. A poco più di una settimana dall’esordio in Serie A a San Siro contro l’Inter scudettata, i biancorossi di Ivan Jurić, all’esordio ufficiale sulla panchina dei brianzoli, dovranno sostenere un primo impegno ufficiale casalingo ‘secco’ e dunque già decisivo, i trentaduesimi di finale della Coppa Italia. Venerdì 14 agosto, ore 20.45, l’avversario sarà l’Avellino guidato dall’ex Alessandro Nesta, tecnico del Monza a due riprese tra il 2024 e il 2025 ricordato con stima nonostante gli scarsi risultati. Ingaggiato per la stagione di A ‘24/‘25, Nesta era stato esonerato a dicembre e sostituito da Salvatore Bocchetti, per poi essere richiamato già a febbraio nel tentativo di invertire un trend particolarmente negativo e sistemare una stagione quasi compromessa, conclusasi con la retrocessione in Serie B e il suo addio. 
Oggi, insieme all’altro ex Armando Izzo, è ad Avellino e prepara una nuova stagione cadetta, competizione già teatro di questo match non affato inedito in Brianza, dove il Monza ha spesso saputo fare la voce grossa.

I precedenti ufficiali

Tra Serie B, Lega Pro e la stessa Coppa Italia i precedenti brianzoli sono 7 con bilancio ben definito: 4 vittorie per il Monza, 3 pareggi (tutti per 1-1) e, dunque, nessun squillo esterno da parte degli irpini.

Il primo incrocio, valevole per il campionato di Serie B, risale al 12 dicembre 1976: allo Stadio Sada, il Monza allenato da Alfredo Magni metteva subito le cose in chiaro superando l’Avellino per 2-0 con reti di Luigi Sanseverino e Michele De Nadai. 
Stagione da ricordare per i brianzoli, che sfiorano addirittura il doppio salto di categoria, mancando il sogno Serie A per un calo nelle ultime giornate. L’Avellino, al contrario, vive allora un torneo complicato, ma riesce a strappare la salvezza con un solo punto di margine sulla zona retrocessione.

Nella stagione successiva le due squadre avrebbero impattato 1-1: per il Monza gol del compianto Enzo Scaini, tragicamente scomparso il 21 gennaio 1983, giovane e ancora in attività, dopo un intervento ai legamenti del ginocchio e in circostanze mai realmente chiarite. 
Quel campionato avrebbe segnato la storia biancorossa e anche quella biancoverde. Alla penultima giornata i biancorossi di Magni sarebbero caduti a Pistoia contro una squadra alla disperata ricerca cerca di punti salvezza. Contemporaneamente, proprio l’Avellino avrebbe avuto la meglio sul Cagliari effettuando il sorpasso sui brianzoli e conquistando la prima, storica promozione in Serie A della sua storia. 
Gli irpini, allenati da Paolo Carosi (futuro tecnico del Monza nel 1986, subentrato ironia della sorte proprio a Magni) avrebbero infatti chiuso quarti con 42 punti, due in più dei brianzoli. Per l’Avellino si trattava dell’inizio di una straordinaria avventura da dieci stagioni consecutive in Serie A.

Il match sarebbe così tornato d’attualità solo il 14 maggio 1989, sempre in cadetteria: nel nuovo Stadio Brianteo, il Monza superava l’Avellino 3-1 in un match di vitale importanza in chiave salvezza. Grandi protagonisti i marcatori Maurizio Ganz, autore di una doppietta, e Giovanni Stroppa, futuro allenatore dei brianzoli, recente “Panchina d‘oro” ed eroe della storica promozione in massima serie del 2022. Stroppa, nella stagione 2003-2004 avrebbe anche indossato la casacca biancoverde dell’Avellino. 
Quel Monza del grande Pierluigi Frosio si sarebbe salvato solo grazie alla miglior classifica avulsa nei confronti di Empoli e Brescia. L’Avellino, invece, avrebbe chiuso la stagione a tre punti dalla zona spareggi promozione per la A.