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Raffaele Palladino
Raffaele Palladino

Il suo avvento è coinciso con la risurrezione del Monza: le te vittorie arrivate subito dopo il suo approdo in panchina hanno di fatto allontanato i biancorossi dalla zona rossa della classifica, zona nella quale il Monza non ha più messo piede. Il bottino di 33 punti sin qui conseguito nelle 22 partite che l’hanno visto al timone del Monza (9 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte con 29 gol segnati e 25 subiti) è un risultato sfolgorante.  

La “gestione-Palladino” si può tuttavia scomporre in tre parti: la prima costituita dalle 3 vittorie consecutive sopra menzionate, la seconda con bel gioco (e ancora molti punti conseguiti) che va dalla sconfitta (immeritata) di Empoli al roboante successo esterno contro la Juventus (11 partite che anno fruttato 15 punti seppur introdotte da 3 sconfitte consecutive) e il terzo, il meno brillante sia in termini di gioco espresso che di punti conseguiti, che va dal sofferto pareggio contro la Sampdoria ad oggi (8 partite che hanno fruttato 9 punti, comunque un buon bottino). I numeri, crudi e inesorabili, testimoniano  di un Monza che non ha lo smalto di quello ammirato da metà settembre a fine gennaio, ne sono conferma le 2 vittorie (meritate ma sofferte) conseguite nelle ultime 7 partite.

Si sa: il popolo monzese (e più in generale brianzolo) non è mai facile da accontentare e proprio per questo al nostro mister dei miracoli chiede di far rivedere e rivivere il Monza che ha meravigliato tutti. Per dare un senso ai due mesi che ci attendono e che porranno fine al primo, indimenticabile, campionato nella massima serie.  

Giulio Artesani