Un appartamento viene lasciato libero, ma prima di poter essere nuovamente utilizzato bisogna svuotarlo, portare via ciò che è rimasto e, in alcuni casi, ripristinare condizioni igieniche adeguate. È un passaggio poco visibile nella gestione delle case popolari, ma necessario perché un alloggio possa tornare a disposizione di chi ne ha bisogno. Per occuparsene, il Comune di Monza ha stanziato fino a 48.800 euro per lo sgombero e la sanificazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica di sua proprietà, affidando il servizio per il periodo compreso tra il 30 settembre 2026 e il 31 dicembre 2027.

L’incarico è stato assegnato a Impresa Italia SNC, società con sede a Monza, attraverso un affidamento diretto. Dagli atti emerge che l’amministrazione ha invitato un solo operatore economico a presentare un preventivo, successivamente giudicato congruo dagli uffici comunali.

Alloggi abbandonati o rilasciati: perché serve lo sgombero

La determina descrive gli immobili interessati come alloggi comunali abbandonati o rilasciati, talvolta in condizioni igieniche precarie oppure con mobili e altri oggetti lasciati al loro interno.

Non è sufficiente, insomma, che un appartamento torni formalmente nella disponibilità del Comune perché possa essere subito utilizzato. Prima possono servire interventi di sgombero e sanificazione, ai quali potrebbero aggiungersi ulteriori lavori non compresi nel nuovo affidamento.

Il provvedimento non indica quanti alloggi debbano essere trattati, né specifica in quali quartieri si trovino. Non permette quindi di stabilire quanti appartamenti siano oggi vuoti in attesa di questi interventi o quanti potranno essere recuperati grazie al servizio.

La somma stanziata rappresenta il limite massimo dell’affidamento, non una spesa già interamente sostenuta.

Una sola impresa invitata: affidamento diretto con ribasso del 3%

Per scegliere l’azienda, il Comune ha utilizzato la piattaforma telematica Sintel di Regione Lombardia. L’unico operatore invitato a presentare un preventivo è stato Impresa Italia SNC, attiva nel settore delle pulizie e dei multiservizi.

L’offerta è arrivata entro il 14 luglio. Il responsabile unico del progetto, Stefano Cosola, l’ha esaminata il 23 luglio, valutando adeguata la proposta, che prevedeva un ribasso del 3%.

L’amministrazione ha quindi proceduto con l’affidamento diretto, modalità prevista dal Codice dei contratti pubblici per servizi di importo inferiore a 140mila euro, anche senza consultare più aziende. Non si è trattato, dunque, di una gara tra diversi concorrenti. La determina dà atto della congruità del preventivo rispetto alle condizioni di mercato, del rispetto del principio di rotazione e dell’esito favorevole delle verifiche sull’impresa.

La scelta di invitare un solo operatore è consentita per un incarico di questo valore. Resta però un elemento significativo della procedura: la valutazione economica si è svolta su un unico preventivo, senza un confronto competitivo tra più offerte.

Quarantamila euro più IVA, la parte maggiore nel 2027

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Il servizio ha un valore massimo di 40mila euro al netto dell’IVA, che diventano 48.800 euro complessivi. Di questi, 32mila euro sono indicati nella stima iniziale come costo della manodopera, a conferma del peso del lavoro necessario per svuotare e sanificare gli immobili.

La spesa è distribuita su due annualità: 8.133,33 euro nel 2026 e 40.666,67 euro nel 2027. Sono inoltre previsti, con impegni separati, 400 euro per gli incentivi alle funzioni tecniche e 35 euro di contributo all’Autorità nazionale anticorruzione.

Il contratto partirà il 30 settembre e resterà in vigore fino alla fine del prossimo anno.

La determina chiarisce dunque quanto il Comune sia disposto a spendere e a chi abbia affidato il servizio. Non dice invece quanti appartamenti attendano oggi di essere svuotati e sanificati, né quanto tempo occorra mediamente per renderli nuovamente disponibili.

È questo il dato che permetterà di misurare l’utilità concreta dell’intervento: quante case popolari potranno tornare utilizzabili e in quanto tempo, dopo lo sgombero e gli eventuali ulteriori lavori necessari.

Dati ricavati dalla determina comunale e dagli atti di affidamento e copertura finanziaria.