Pedemontana, la Provincia vuole chiarezza: conti, cantieri e il nodo della Milano-Meda
Il Consiglio provinciale approva all’unanimità la mozione su Pedemontana: nel mirino conti, varianti, cronoprogramma e Milano-Meda.
Il cantiere della Pedemontana B2-C continua a cambiare il volto della Brianza, ma ora sul tavolo della politica provinciale ci sono soprattutto i numeri. Il Consiglio provinciale di Monza e Brianza ha approvato all’unanimità la mozione presentata da Brianza Rete Comune e firmata per prima dal consigliere Francesco Facciuto, chiedendo a Regione Lombardia chiarimenti sulle condizioni finanziarie dell’opera, sulle possibili conseguenze delle tensioni che hanno coinvolto Webuild e sullo stato effettivo dei lavori. La mozione è stata depositata il 18 settembre 2026 e inserita all’ordine del giorno della seduta del 29 settembre.
Il tema arriva dopo settimane di attenzione sui conti di Webuild, il general contractor che, in consorzio con Pizzarotti, sta realizzando le tratte B2 e C. Al centro del caso ci sono stati i 22 miliardi di euro citati dalla stampa come valore di riserve e varianti sugli appalti del gruppo. Webuild ha però smentito di aver chiesto al Governo 22 miliardi di extracosti, spiegando che quella cifra corrisponde al totale delle somme iscritte nei registri di contabilità dei lavori e che le comunicazioni inviate alle istituzioni riguardano obbligazioni contrattuali già maturate, tra crediti per lavori eseguiti e anticipazioni previste dalla legge.

Pedemontana B2-C, cosa chiede la Provincia
Il passaggio più significativo della mozione è che il voto è arrivato senza divisioni tra maggioranza e opposizione. L'atto chiede alla Regione di fornire un quadro aggiornato sui cantieri della Pedemontana e sulle eventuali ripercussioni delle tensioni finanziarie nazionali sulla realizzazione dell'opera.
La richiesta riguarda, in particolare, l'impatto di eventuali problemi di liquidità sulla continuità dei lavori, le coperture utilizzate per assorbire gli aumenti dei costi, le varianti approvate o ancora in fase di valutazione, l'incremento dei costi dei singoli lotti e il cronoprogramma aggiornato.
È un punto importante anche per capire che cosa sta succedendo concretamente sul territorio. La documentazione FNM al 30 giugno 2026 conferma che le tratte B2 e C sono in costruzione, con avanzamento delle principali opere civili, delle attività di bonifica e della cantierizzazione. Nello stesso documento si legge che un atto aggiuntivo sottoscritto con il Contraente Generale ha aggiornato il cronoprogramma, fissando il completamento al 30 novembre 2028.
Una diversa indicazione arriva invece dalla ricostruzione della seduta provinciale: PrimaMonza riferisce di una scadenza spostata al marzo 2029. È dunque uno degli elementi sui quali, alla luce della mozione approvata, sarà necessario acquisire un aggiornamento ufficiale.
Il progetto interessa un tratto di oltre 26 chilometri tra Lentate sul Seveso, Cesano Maderno e Usmate Velate. Webuild, sul proprio sito, indica circa 9 chilometri per la B2 e circa 16 chilometri per la C.
I conti di Pedemontana e il sostegno della Regione
Il tema finanziario non nasce soltanto dal caso Webuild. I documenti societari di Autostrada Pedemontana Lombarda mostrano infatti da tempo quanto l'equilibrio economico dell'infrastruttura dipenda anche dal sostegno pubblico e dal completamento dell'intero sistema.
Nel bilancio 2025 APL scrive esplicitamente che completare l'opera è indispensabile per la sostenibilità dell'equilibrio economico-finanziario. La Regione Lombardia, socio di controllo, ha effettuato nel corso del 2025 erogazioni per 65 milioni di euro legate al finanziamento e versamenti per 278 milioni di euro relativi agli aumenti di capitale.
La stessa documentazione ricorda che il sostegno regionale autorizzato per B2 e C arriva complessivamente a 606 milioni di euro, articolato in 175 milioni di prestito subordinato in conto soci e 431 milioni attraverso aumento di capitale. La struttura azionaria di APL al 31 dicembre 2025 vedeva Regione Lombardia al 77,95% e Milano Serravalle-Milano Tangenziali al 22,05%.
Anche i risultati economici rendono comprensibile la richiesta di maggiore trasparenza. APL ha chiuso il 2025 con un EBITDA positivo di 21,84 milioni di euro e un risultato ante imposte di 3,06 milioni, ma con una perdita d'esercizio di 1,4 milioni di euro. Nel primo semestre 2026, secondo i dati FNM, la società ha registrato ricavi e altri proventi per 36,2 milioni, un risultato operativo positivo di 13,3 milioni e una perdita netta di 2,2 milioni di euro, in peggioramento rispetto agli 1,3 milioni del primo semestre 2025.
La Corte dei Conti, nel giudizio di parifica sul rendiconto regionale 2025, ha inoltre evidenziato perdite complessive di APL pari a 101,1 milioni di euro, mentre il Fondo perdite delle società partecipate della Regione è arrivato a 56,21 milioni, per circa il 93% riconducibile a Pedemontana.
Il nodo della Milano-Meda e i timori dei Comuni
Sul piano territoriale resta poi aperta una questione che per i Comuni della Brianza è particolarmente concreta: il rapporto tra la futura Pedemontana e la Milano-Meda.
Il progetto della B2 coinvolge infatti l'attuale asse della superstrada, destinato a essere integrato nel nuovo sistema autostradale. È proprio il tema del pedaggio a preoccupare diversi amministratori locali, per il timore che una parte degli automobilisti scelga la viabilità ordinaria per evitare il pagamento, con possibili ricadute sul traffico nei centri abitati.
La questione è arrivata anche sul piano politico. Durante un incontro pubblico a Lazzate con il senatore Massimiliano Romeo e il presidente lombardo Attilio Fontana, l'ex sindaco di Monza Marco Mariani ha dichiarato: “Se la Milano-Meda diventerà a pagamento è meglio che la Lega qui non si ripresenti più”.
Nel frattempo, sul fronte tariffario, i dati FNM confermano che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non ha riconosciuto per il 2026 l'incremento richiesto da APL, fissando dall'1 gennaio una variazione dell'1,50%. Nello stesso semestre il traffico pagante complessivo sulla rete APL è cresciuto del 4,3% rispetto ai primi sei mesi del 2025.
La mozione approvata in Provincia mette quindi insieme due questioni che nel dibattito sulla Pedemontana ormai procedono in parallelo: quanto costa davvero completare l'opera e quale sarà il nuovo quadro della viabilità brianzola quando B2 e C saranno entrate in esercizio. Ora la richiesta è quella di avere dati aggiornati e verificabili da Regione Lombardia, Autostrada Pedemontana Lombarda e Concessioni Autostradali Lombarde.
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