Metropolitana M5
Metropolitana M5

A Monza il tempo sembra essersi dilatato attorno alle grandi opere. I progetti crescono, i rendering migliorano, le promesse si affinano. E mentre la città continua a immaginare il futuro della mobilità, c’è sempre qualcosa che rallenta l’ultimo passo: una firma, un passaggio tecnico, una procedura che richiede pazienza.

La metro non è solo un’infrastruttura, ma un simbolo. Di ambizione, di connessione con Milano, di una Brianza che chiede di essere sempre meno periferia. Eppure, quando tutto sembra pronto, la realtà riesce ancora a sorprendere, spesso con dettagli che sfiorano l’assurdo.

Perché se è vero che i grandi progetti si reggono su miliardi di euro, è altrettanto vero che a volte basta pochissimo per fermare tutto. Anche incredibilmente poco.

metro monza

Metro M5 Monza: l’euro che blocca la gara d’appalto

Dopo anni di annunci e rassicurazioni, il prolungamento della M5 fino a Monza si sarebbe arenato sull’ostacolo più inatteso: un euro mancante. Secondo i conteggi dell’associazione Hq Monza, infatti, la copertura finanziaria dell’opera risulterebbe incompleta per una cifra simbolica ma formalmente decisiva.

Il costo complessivo della metro a Monza ammonta a 1 miliardo 884 milioni 990 mila euro, mentre le risorse attualmente disponibili arrivano a 1 miliardo 884 milioni 989.999 euro. Tradotto: manca esattamente un euro. Una differenza minima che, però, rischia di tenere fermo il decreto interministeriale necessario per far partire la gara d’appalto.

Hq Monza euro metro: “Dateci l’Iban, ci pensiamo noi”

L’associazione Hq Monza, che da anni segue passo passo l’iter della M5, ha scelto di raccontare la situazione con ironia, senza però nascondere la preoccupazione. A parlare è la portavoce Isabella Tavazzi, che affida ai numeri – e a una battuta diventata virale – il senso della vicenda:

Ci asteniamo dal commentare. Diciamo soltanto: santo cielo, dateci l’Iban e provvederemo noi a fare una donazione dell’euro mancante.

Dietro il sorriso, però, c’è la consapevolezza che anche un dettaglio così apparentemente insignificante possa trasformarsi in un ostacolo burocratico per un’opera da quasi due miliardi di euro.

Decreto interministeriale M5 Monza: il Comune rassicura

Sul fronte istituzionale, il Comune di Monza invita alla calma. L’assessora alla Mobilità Irene Zappalà sottolinea - come riportato dai colleghi de Il Giorno - come il percorso abbia già registrato passaggi concreti, a partire dall’approvazione della nuova convenzione da parte di Regione Lombardia e del Comune di Milano.

La fiducia resta alta: i finanziamenti sono stati individuati e, rispetto a meno di un anno fa, quando mancavano centinaia di milioni, oggi si discute di una cifra definita “irrilevante”. L’opera, assicurano da Palazzo, verrà realizzata per intero, in un unico lotto e senza ridimensionamenti.

Metro Monza M5: tra burocrazia e ironia, l’attesa continua

La storia della metro Monza è una lunga marcia iniziata oltre dieci anni fa, sostenuta da petizioni, accordi politici trasversali e continui aggiustamenti finanziari. L’unità istituzionale non è mai venuta meno, così come il ruolo delle realtà civiche che hanno tenuto alta l’attenzione sul progetto.

Quanto all’euro mancante, con ogni probabilità verrà trovato senza bisogno di colletta pubblica. Ma intanto Monza resta sospesa tra burocrazia e ironia, aspettando quel decreto interministeriale che potrebbe finalmente far partire i cantieri. E avvicinare, davvero, il treno lilla.