Monza, 642 residenti coinvolti nel maxi piano casa: ecco cosa cambierà
Nel piano da 25,23 milioni rientrano 287 alloggi e 642 residenti: lavori dal 2027 senza traslochi, con l'obiettivo di tagliare i consumi del 35%.
Otto complessi di case popolari a Monza saranno riqualificati con un'operazione da 25,23 milioni di euro. Il programma del Comune coinvolgerà 287 appartamenti distribuiti in 16 palazzine, dove vivono complessivamente 642 persone. L'obiettivo è ridurre di almeno il 35% i consumi energetici degli edifici, intervenendo su isolamento, impianti e produzione di energia rinnovabile.
Il progetto, presentato dall'amministrazione comunale il 3 novembre, sarà finanziato attraverso la misura REPowerEU del Pnrr e il contributo del Conto Termico. La firma del contratto di concessione è prevista entro novembre, mentre i cantieri dovrebbero partire nel primo semestre del 2027, con conclusione programmata entro il 2029. Gli interventi saranno suddivisi in tre lotti e gli inquilini potranno continuare ad abitare negli appartamenti durante i lavori.
Case popolari a Monza, ecco le otto vie interessate
Il piano riguarda diversi quartieri della città, con interventi distribuiti su otto complessi residenziali di proprietà comunale. Gli indirizzi individuati sono:
Via Vespucci 8, quattro palazzine;
Via Marco d'Agrate 42, due palazzine;
Via Guardini 5;
Via Meda 59;
Via Silva 9;
Via Mazzucotelli 2;
Via Enrico da Monza 35;
Via Salvadori 40, cinque palazzine.
Prima dell'apertura dei cantieri saranno organizzati incontri con le famiglie per illustrare il calendario e le modalità degli interventi. Non sono previsti trasferimenti temporanei degli inquilini.
Pannelli fotovoltaici, nuove finestre e cucine a induzione
I lavori interesseranno sia le parti esterne sia gli impianti degli appartamenti. Sono previsti il rifacimento dei tetti, l'isolamento termico degli edifici, la sostituzione degli infissi e l'installazione di sistemi per migliorare la protezione dal caldo estivo.
Sulle coperture arriveranno pannelli fotovoltaici e solari termici con sistemi di accumulo. Saranno inoltre installate pompe di calore e tecnologie per la ventilazione meccanica controllata, oltre a nuovi sistemi per misurare e monitorare i consumi energetici.
Le modifiche entreranno anche nelle abitazioni, dove è prevista la progressiva sostituzione degli attuali sistemi di cottura con piastre a induzione, accompagnata dall'adeguamento degli impianti elettrici. Saranno rinnovati anche i portoncini d'ingresso.
Bollette più leggere, quanto risparmieranno le famiglie?
La riqualificazione punta a ridurre di almeno il 35% il fabbisogno energetico rispetto alla situazione attuale. Il risultato dovrebbe tradursi in minori consumi per il riscaldamento e in abitazioni più confortevoli durante tutto l'anno.
Non significa, tuttavia, che ogni famiglia vedrà automaticamente diminuire la propria bolletta del 35%. Il risparmio economico effettivo dipenderà anche dalle tariffe applicate, dalle modalità di contabilizzazione e dai consumi individuali.
L'operazione ha un valore complessivo di 25,23 milioni di euro e sarà gestita attraverso una concessione della durata di 17 anni. I primi due saranno dedicati alla progettazione e alla realizzazione delle opere, mentre i successivi 15 riguarderanno la gestione energetica degli immobili.
Monza, il piano casa coinvolge ormai il 45% degli alloggi comunali
Il nuovo intervento si aggiunge ai cantieri già conclusi negli ultimi anni. A Monza sono presenti 1.452 alloggi destinati ai servizi abitativi pubblici e, secondo il Comune, il 45% degli appartamenti comunali risulta già riqualificato o interessato da programmi di riqualificazione.
Tra gli interventi completati figurano i 180 appartamenti nuovi o ammodernati nell'ambito del progetto Pinqua in via Bramante da Urbino e i 57 alloggi di via Manara 33, dove sono stati eseguiti lavori di efficientamento energetico per oltre 2,75 milioni di euro.
L'amministrazione intende inoltre candidare a finanziamento un ulteriore progetto da oltre 930mila euro per recuperare 18 appartamenti sfitti in via Pisacane. Si tratta, in questo caso, di un intervento ancora da finanziare e distinto dal piano da 25,23 milioni.



