Lo stop della linea ferroviaria del Besanino, previsto da settembre 2026, accende il dibattito politico. A intervenire è Martina Sassoli, esponente di Noi Moderati, che lancia l’allarme su possibili disagi per i pendolari.

Secondo Sassoli, l’apertura dei cantieri della Pedemontana e la conseguente interruzione della tratta tra Villasanta e Triuggio rischiano di mettere in crisi la mobilità dell’area brianzola.


“Trasporti verso il collasso”: l’allarme sui pendolari

Dal 7 settembre 2026 al 28 agosto 2027 la linea sarà sospesa per consentire i lavori infrastrutturali. Un intervento considerato necessario, ma che – secondo la posizione politica espressa – manca ancora di un piano alternativo adeguato.

Il timore è che i pendolari siano costretti a spostarsi su gomma, tra autobus sostitutivi e mezzi privati, con un impatto significativo sul traffico e sui tempi di percorrenza.


Linea spezzata e traffico in aumento

Durante il periodo dei lavori, il servizio ferroviario sarà diviso in due tronconi: da Triuggio verso Lecco e da Villasanta verso Milano.

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Martina Sassoli

Una soluzione tecnica che, però, comporterà inevitabilmente trasbordi e l’utilizzo di navette. Secondo Sassoli, questo potrebbe tradursi in un aumento del traffico e in una gestione più complessa degli spostamenti quotidiani.


Critiche alla gestione: “Serve più coordinamento”

Tra i punti sollevati c’è anche la questione del coordinamento tra istituzioni. Viene evidenziata l’assenza del Comune di Monza ai tavoli operativi e la mancanza di una strategia condivisa.

Sotto osservazione anche il progetto della fermata Monza Est, annunciato ma non ancora avviato. Secondo Sassoli, avrebbe potuto rappresentare una soluzione utile per alleggerire l’impatto della chiusura.


Il nodo parcheggi e la richiesta di interventi immediati

Un altro tema riguarda la gestione dei flussi nelle aree limitrofe alle stazioni attive. Il rischio, evidenziato, è che alcune zone possano trasformarsi in grandi parcheggi a cielo aperto.

Per questo viene chiesto un intervento rapido da parte della Regione Lombardia e degli enti locali, con misure concrete per evitare disagi ai cittadini.

Tra le proposte, anche l’ipotesi di un piano straordinario per i parcheggi e una riorganizzazione della mobilità in vista dello stop.


Attesa per le decisioni

Con l’avvicinarsi della scadenza, cresce l’attenzione sulle scelte che verranno adottate nelle prossime settimane.

Il nodo resta quello di garantire un equilibrio tra lavori infrastrutturali e continuità del servizio, evitando che il peso della transizione ricada interamente sui pendolari.