Metropolitana Monza
Metropolitana Monza

Rafforzare i controlli, impedire possibili infiltrazioni della criminalità organizzata e garantire la massima trasparenza durante la realizzazione di una delle opere più attese dalla Brianza.

È questo l’obiettivo del Protocollo di legalità sottoscritto per il prolungamento della metropolitana M5 da Bignami a Monza, infrastruttura strategica destinata a cambiare i collegamenti tra Milano e il capoluogo brianzolo.

L’accordo introduce un sistema di verifiche che interesserà non soltanto le aziende incaricate dei lavori, ma tutti i soggetti coinvolti, direttamente o indirettamente, nella costruzione della nuova tratta.

Metro M5 a Monza, chi ha firmato il Protocollo

Il documento è stato sottoscritto dalle Prefetture di Milano e di Monza e Brianza, dal Comune di Milano e da MM, la società incaricata dell’attuazione dell’opera.

Hanno aderito anche Regione Lombardia, Città metropolitana di Milano, Provincia di Monza e Brianza e i Comuni di Monza, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo.

Un fronte istituzionale ampio, costituito con l’obiettivo di accompagnare la realizzazione della metropolitana attraverso regole chiare e controlli costanti.

Controlli anche su subappaltatori e subcontraenti

Le verifiche riguarderanno tutta la filiera degli appalti. Saranno quindi monitorate le imprese affidatarie, ma anche i subappaltatori, i subcontraenti e gli operatori economici che parteciperanno a qualsiasi titolo alle attività.

Il Protocollo punta a prevenire e contrastare i tentativi di infiltrazione mafiosa prima che possano raggiungere i cantieri o inserirsi nei diversi livelli della catena dei lavori.

Per assicurare un monitoraggio continuo verrà realizzata una piattaforma informativa dedicata, nella quale saranno raccolti i dati relativi alle imprese e alle attività svolte nei cantieri.

Anagrafe degli esecutori e cantieri sotto osservazione

Gli strumenti previsti comprendono l’Anagrafe degli esecutori e il Settimanale di cantiere o sub-cantiere.

Attraverso queste banche dati, le Forze di Polizia e la Direzione investigativa antimafia potranno acquisire rapidamente le informazioni necessarie per individuare anomalie o situazioni sospette.

Il sistema consentirà di ricostruire con maggiore precisione quali imprese operano nei cantieri, quali attività svolgono e attraverso quali rapporti contrattuali.

Verifiche sulle assunzioni e sulla manodopera

Particolare attenzione sarà dedicata anche al reclutamento dei lavoratori e alle procedure di assunzione.

Verrà istituito un Tavolo di monitoraggio dei flussi di manodopera, incaricato di controllare gli ingressi nei cantieri e di garantire maggiore trasparenza nella gestione del personale.

Per questa ragione il Protocollo è stato sottoscritto anche dall’Ispettorato d’Area Metropolitana di Milano e dalle organizzazioni sindacali Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil.

Terzi: «Opera strategica da realizzare nella legalità»

«La firma del Protocollo di legalità – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – è un elemento integrante e sostanziale dell’iter amministrativo, che manifesta l’intento comune delle istituzioni e parti sociali di realizzare nella legalità una tra le opere strategiche e indispensabili per l’efficientamento e il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa nel nodo milanese, con ricadute positive sulla mobilità e vivibilità».

Il prolungamento della M5 rappresenta una delle infrastrutture più importanti per il futuro di Monza. Il Protocollo appena sottoscritto dovrà assicurare che ogni fase venga realizzata nel rispetto della legalità, della sicurezza dei lavoratori e della trasparenza amministrativa.

Su MonzaNews le notizie su Monza e sulla Brianza 24 ore su 24.