Fa tappa anche a Monza la campagna promossa dall’Associazione Luca Coscioni per la proposta di legge regionale sul fine vita denominata “Liberi Subito”. A lanciare ufficialmente la raccolta firme in città è stato Marco Cappato, tesoriere dell’associazione, intervenuto nella mattinata di giovedì 28 maggio in piazza San Paolo.

L’obiettivo dichiarato è raccogliere almeno 5mila firme entro il 30 settembre 2026 per depositare la proposta di legge in Consiglio regionale lombardo.

I banchetti e le date della raccolta firme

La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni con diversi appuntamenti nel centro di Monza.

I volontari dell’Associazione Luca Coscioni saranno presenti:

  • giovedì 28 maggio in piazza San Paolo dalle 10 alle 13;
  • da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno in via Italia, angolo via Piermarini, dalle 10 alle 18.

Le iniziative saranno coordinate da Alberto Castagna insieme alla Cellula di Monza dell’Associazione Luca Coscioni.

Cappato: “Serve una legge regionale”

Nel corso dell’iniziativa Marco Cappato ha spiegato le ragioni della proposta di legge, sottolineando le difficoltà che, secondo l’associazione, esistono attualmente in Lombardia nell’accesso alle procedure previste dalla sentenza della Corte Costituzionale sul fine vita.

“Una legge indispensabile per dare attuazione a un diritto stabilito dalla Consulta”, ha dichiarato Cappato a margine della conferenza stampa.

cappato

Secondo l’associazione, l’assenza di una normativa regionale specifica comporterebbe tempi e modalità differenti tra le varie ASST lombarde, creando incertezza per le persone che chiedono accesso alle procedure previste dalla legge.

I numeri ricordati dall’Associazione Luca Coscioni

Nel comunicato diffuso dall’associazione viene ricordato che dal 2019 ad oggi sarebbero state 17 le persone riuscite ad accedere alla procedura in Italia.

Tra i casi citati figurano anche alcuni pazienti lombardi affetti da sclerosi multipla progressiva.

L’associazione richiama inoltre le vicende di persone che negli ultimi anni si sono recate in Svizzera per accedere al suicidio medicalmente assistito, accompagnate da Marco Cappato nell’ambito di azioni definite di disobbedienza civile.

Le altre regioni coinvolte

Secondo quanto riportato dall’Associazione Luca Coscioni, alcune regioni italiane avrebbero già approvato oppure avviato percorsi legislativi sul tema del fine vita.

Tra quelle citate figurano Toscana e Sardegna, mentre iniziative analoghe sarebbero state presentate anche in altre regioni italiane, tra cui Puglia, Marche, Friuli Venezia Giulia e Umbria.

Obiettivo: 5mila firme entro settembre

Per poter depositare formalmente la proposta di legge in Consiglio regionale lombardo saranno necessarie almeno 5mila firme di cittadini elettori residenti in Lombardia.

La raccolta firme proseguirà nei prossimi mesi in diverse città della regione attraverso banchetti e iniziative pubbliche organizzate dall’associazione.