Chi c’era sempre in aula e chi no: tutti i numeri del Consiglio comunale di Monza
Dal report 2025 emergono presenze, interrogazioni e attività delle commissioni del Consiglio comunale.
La vita amministrativa di una città passa anche dalla continuità del lavoro istituzionale e dalla partecipazione dei suoi rappresentanti. Numeri, presenze e strumenti di controllo raccontano infatti il livello di attività democratica di un territorio, offrendo una fotografia concreta dell’impegno politico durante l’anno.
Osservare questi dati significa leggere in filigrana il funzionamento dell’aula, il ruolo delle commissioni e la capacità di indirizzo verso l’azione di governo locale. Un quadro che diventa ancora più significativo quando viene messo a sistema in un report ufficiale.
È proprio attraverso questo tipo di analisi che si possono comprendere ritmi, priorità e modalità operative del Consiglio cittadino.
A Monza, il bilancio dell’ultimo anno consiliare restituisce indicatori precisi su sedute, presenze e attività svolte.

Consiglio Comunale Monza 2025: sedute, presenze e delibere
Secondo il report dell’Ufficio della Presidenza del Consiglio Comunale di Monza, nel 2025 si sono svolte 51 sedute per un totale di 146 ore e 58 minuti di lavori, con 57 delibere approvate e numero legale sempre garantito. La presenza media dei consiglieri è stata di 44 sedute su 51, pari al 91%.
Quattro consiglieri hanno partecipato a tutte le sedute: il sindaco Paolo Pilotto, la presidente del Consiglio Cherubina Bertola, Paolo Piffer e Pietro Zonca. Subito dietro, con 50 presenze, Paolo Bernasconi, Sarah Brizzolara e Angelo Imperatori.
A 49 presenze si attestano Lorenzo Braccio, Villy De Luca, Francesco Racioppi e Stefano Toselli; con 47 Michele Erba e Lorenzo Gentile; a 46 Maria Giovanna Porro e Sergio Visconti.
Seguono Massimiliano Longo, Donatella Paciello, Tulio Parrella e Lorenzo Spedo con 45 presenze, Marco Monguzzi con 44 e Marco Riboldi con 43. L’ex sindaco Dario Allievi totalizza 42 presenze.
Con 41 presenze figurano Andrea Arbizzoni, Giulia Bonetti, Francesco Cirillo e Stefano Galli, mentre Stefano Galbiati si ferma a 38. Nelle ultime posizioni Ilaria Guffanti con 35 presenze e Desirè Merlini e Martina Sassoli con 27 presenze su 51 sedute.
Interrogazioni, mozioni e Commissioni del Consiglio Comunale di Monza
Sul fronte dell’attività di controllo del Consiglio Comunale, nel 2025 sono state presentate 120 interrogazioni a sindaco e assessori, di cui 103 hanno ricevuto risposta. Il consigliere più attivo è stato Marco Monguzzi, con oltre venti atti su manutenzioni, sicurezza, mobilità e verde pubblico.
Attività intensa anche per Paolo Piffer e Andrea Arbizzoni, mentre numeri significativi si registrano per Massimiliano Longo e Lorenzo Spedo. Più contenuto l’utilizzo delle interrogazioni da parte di alcuni consiglieri di maggioranza, con diversi esponenti del Partito Democratico che hanno privilegiato il lavoro in commissione o l’azione collegiale.
Nel corso dell’anno sono state presentate 21 mozioni, di cui 11 discusse in aula.
Per quanto riguarda le Commissioni consiliari, la III Commissione Bilancio e Attività Produttive si è riunita 25 volte (18 nel 2024), seguita dalla II Commissione Politiche del Territorio – Mobilità e Sicurezza – Opere Pubbliche e Decoro Urbano con 13 sedute, dalla IV Commissione Affari Generali – Partecipazione e Politiche Giovanili – Comunicazione – Rapporti Istituzionali – Sport – Istruzione e Personale – Legalità con 9 riunioni e dalla I Commissione Politiche Sociali – Politiche Culturali e Sostenibilità con 5 incontri.
Nel 2025 l’Ufficio di Presidenza – composto da Cherubina Bertola, Massimiliano Longo e Francesco Racioppi – si è riunito due volte, mentre le riunioni dei Capigruppo degli undici gruppi consiliari sono state 21.
Anche i numeri del 2025 – sottolinea la presidente del Consiglio Comunale Bertola – confermano l’impegno e la costanza dei Consiglieri nello svolgere il compito di indirizzo e di controllo loro affidato dai cittadini. Il 2025 è stato inoltre l’anno in cui abbiamo rivisto un importante strumento di lavoro come il Regolamento dei lavori d’aula, con l’obiettivo di semplificare e rendere più efficaci le sedute.



