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Passo e chiudo al bar - Stefano il prof dal Bax: 'Semplicemente noi'

Scritto da Gabriele Passoni  | 

Monza. Continuiamo il nostro giro per i locali biancorossi. Siamo andati al Bar Bax a parlare con Stefano il professore e suoi amici del gruppo UC Cederna per conoscerli meglio e farci raccontare la loro storia.

https://www.monza-news.it/monza-calcio/passo-e-chiudo-tour-alla-scoperta-dei-bar-biancorossi-ciccio-e-la-latta/

Come mai questo bar come punto di riferimento nel quartiere?

"Questo e' un bar storico del quartiere che e' diventato in seguito il punto di riferimento per i tifosi del Monza, poiché la proprietà e la compagnia storica hanno in comune la passione per il Monza. Dall’ottobre 2019 abbiamo deciso di ufficializzare il nostro gruppo in U.C. Cederna. Il nostro modo di tifare è allegro e casinaro ed e stato subito ben accetto all'interno della curva."

La gente apprezza e interagisce?

“Si, non siamo social, ma tramite il passaparola e le amicizie la gente partecipa"

Che tipo di attività fate e che iniziative organizzate per invogliare i tifosi a venire da voi?

“Facciamo diverse iniziative all'interno del bar: apertivi, salamelle, panini e l'incasso va a finanziare la Curva Davide Pieri."

Da quanto tempo tifate Monza e perché?

“Noi il Monza lo abbiamo sempre tifato e siamo sempre andati allo stadio, abbiamo un nostro credo calcistico ma non abbiamo mai abbandonato la squadra della nostra citta"

Che sport avete praticato e che passioni avete?

"Siamo tutti perlopiù ex calciatori e ancora alcuni di noi praticano lo sport"

Come vedi il Monza in questa stagione e se hai smaltito la delusione della scorsa dove si poteva andare in serie A?

“Premesso che a noi il risultato e' l'ultima cosa che interessa, perché il nostro fine comune e’ stare insieme e divertirci, somatizzato il finale di stagione siamo fiduciosi e speriamo, infortuni permettendo di far un buon campionato."

Cosa vuoi dire ai giovani che si affacciano allo sport, perché tornino allo stadio a seguire il Monza, con la stessa passione della tua generazione che tuttora ci va sempre?

“Voglio di che lo stadio non è un luogo di violenza. Sono un insegnante e non voglio che passi questo messaggio. Nel periodo covid abbiamo aiutato famiglie bisognose, ospedali consegnando pasti. Cerchiamo di incoraggiare i ragazzi più giovani a frequentare lo stadio in maniera sana e se qualcuno ha difficoltà ad acquistare il biglietto e altre problematiche gli diamo una mano."

Che rapporto c'è tra quartiere bar e curva?

"La gente ha capito che questo bar è un punto di ritrovo e aggregazione importante. Si è passato dall'essere il bar dove passavi a bere una birretta, ad un locale di riferimento per chi tifa Monza, ma è anche il posto dove il nostro gruppo si trova, dove organizziamo tutto, siamo partiti che eravamo in quindici e oggi siamo più di quaranta persone"

Cos'è per te e il tuo gruppo La Curva Davide Pieri?

"Noi siamo "Semplicemente noi", fratelli, amici, cresciuti nello stesso quartiere e la Curva Pieri ci ha conosciuto e accolto piacevolmente. La forza del nostro gruppo e che ci conosciamo dai trenta anni e siamo ancora una compagnia nonostante ognuno di noi abbia preso strade diverse. Cosa che oggi vedere delle compagnie numerose e longeve a molto raro."

Cos'ha rappresentato per te che sei un veterano della curva la perdita di Davide Pieri, cosa raccontate ai giovani di lui, perché il suo ricordo non venga mai perso, oltre a ricordare il suo nome in ogni stadio D'Italia? 

“Per quanto ci riguarda non possiamo dire di aver frequentato lo stadio insieme e lui, ma dai racconti e le gesta che ha fatto, non possiamo non sposare la sua causa, la sua mentalità e la sua passione per i colori biancorossi"

Come mai a Monza solo Bar in periferia hanno avuto questa idea, a Ferrara per esempio quasi tutti i locali, organizzano qualcosa il giorno della partita', perché Monza è diversa? 

“Per è un bar gestito da un tifoso appassionato del Monza e dalla sua compagnia tifosa da sempre del Monza"

Perché al vero ultra non interessa nulla della partita e preferisce stare di spalle rivolto alla curva guardando i ragazzi cantare?

“Perché la passione e lo spirito della compagnia, lo stare insieme e tutto il contorno vanno al di la del risultato. E guardare i ragazzi cantare e condividere con loro gioie e dolori è emozionante."

Che emozione vi suscita quando entrate nel vostro stadio?

"Proviamo ogni volta una grande emozione e ci sentiamo a casa"

Gabriele Passoni