Guidetti
Guidetti

La Solbiatese non si nasconde e continua a costruire il proprio futuro un mattone alla volta, reparto dopo reparto. La strategia della società nerazzurra per il prossimo campionato di Serie D è chiara: blindare i leader che hanno reso possibile la cavalcata della scorsa stagione. Così, dopo il rinnovo di Matteo Suatoni, è arrivata la firma più attesa, quella che garantisce geometrie, carisma e chilometri al centrocampo: Luca Guidetti sarà ancora il faro della squadra.

Il regista classe 1986 si appresta a vivere la sua seconda giovinezza in nerazzurro, tornando in una categoria che per lui non ha segreti. Alle spalle ha un percorso calcistico intenso, fatto di piazze calde, battaglie nel fango della Serie D e palcoscenici importanti in Serie C con maglie del calibro di Alessandria, Sangiuliano, Feralpisalò, Caronnese e Varesina. Ma è nel cuore della Brianza che la sua carriera ha toccato le corde più profonde dell'emozione sportiva.

Il capitano della rinascita biancorossa: l'epopea a Monza

Dire Luca Guidetti, per gli amanti del calcio lombardo, significa rievocare una delle pagine più romantiche della storia recente del Monza. Tra il 2016 e il 2019, il centrocampista milanese ha collezionato 84 presenze e 5 reti, ma i numeri non bastano a raccontare il suo impatto. Guidetti è stato l'uomo della rinascita, colui che ha preso per mano il club quando era sprofondato nell'inferno dei dilettanti, guidandolo verso il ritorno nel calcio professionistico con la fascia di capitano ben salda al braccio.

Il legame viscerale con la tifoseria e l'ambiente è tutto racchiuso nella commovente lettera con cui il club lo salutò al momento del suo addio:

"Sei stato un grande Capitano, resterai per sempre un simbolo della storia Biancorossa, un simbolo di passione, lavoro e sacrificio che ci ha permesso di rinascere dopo aver toccato il punto più basso della nostra storia. Se oggi il Monza sta diventando una realtà così importante è sicuramente anche merito tuo".

Un attestato di stima eterno per un calciatore che ha saputo onorare la maglia in ogni singolo allenamento, diventando l'architetto della transizione del Monza verso il calcio dei grandi.

Il viaggio di un regista: dalle giovanili del Como alla Solbiatese

La carriera di Guidetti è il ritratto di un professionista esemplare che ha saputo conquistarsi ogni traguardo con il lavoro quotidiano.

Cresciuto nel settore giovanile del Como, compie i primi passi nel calcio dei grandi proprio in Serie D con i lariani. Il passaggio al Renate segna la prima svolta: tre stagioni di costante crescita, culminate con il salto nei professionisti.

Le tappe alla Folgore Caratese e il triennio da leader alla Caronnese ne consacrano la maturità tattica, attirando le attenzioni del Monza. Dopo l'epopea in Brianza, Guidetti si trasferisce alla Feralpisalò, dove rimane dal 2019 al 2022 confermandosi un lusso per la Serie C. Successivamente mette la sua esperienza al servizio del Sangiuliano City, prima di sposare il progetto della Solbiatese.

L'anima della Solbiatese da playoff

L'infinita esperienza di Guidetti si è rivelata l'arma segreta dei nerazzurri nell'ultima, logorante stagione. Quando il Girone A di Eccellenza è sfuggito a favore dell'Arconatese, la Solbiatese non si è disunita. Guidetti ha preso per mano la squadra nella lotteria dei playoff nazionali: prima la battaglia vinta in semifinale contro il Fossano, poi il trionfo nella finalissima contro la Soncinese che ha spalancato le porte della Serie D.

Oggi la Solbiatese riparte da qui: da un campionato complesso e da un professore del centrocampo che sa esattamente come si vincono le sfide più dure.