Di Gregorio, ecco come sta andando l'ex Monza in Premier League
Di Gregorio e l'Inghilterra: una scelta di cui si sta già pentendo?

Un inizio di stagione decisamente in salita per Michele Di Gregorio. L'ex portiere della Juventus si è trasferito in Inghilterra lo scorso 25 agosto, scegliendo il Bournemouth per rilanciarsi e mettersi alle spalle l'ultima, sfortunata parentesi con la maglia bianconera. Tuttavia, le aspettative della vigilia stanno facendo i conti con una realtà ben diversa: ad oggi, l'estremo difensore italiano sta trovando pochissimo spazio nelle rotazioni delle Cherries.
Solo una presenza in Carabao Cup: in Premier è ancora zero minuti
Nelle prime quattro partite di Premier League in cui è stato a disposizione, Di Gregorio non ha ancora collezionato un solo minuto sul terreno di gioco, restando sempre seduto in panchina. L'unica apparizione ufficiale risale a inizio settembre in Carabao Cup, nella vittoria contro il Lincoln City (formazione di Championship). In quell'occasione l'italiano ha mantenuto la porta inviolata compiendo una sola parata, in una sfida d'esordio poco probante.
Al momento, le gerarchie del tecnico Marco Rose sono chiarissime: il titolare inamovibile è il serbo Djordje Petrovic, per il quale il club inglese ha investito quasi 30 milioni di euro un anno fa e che sta disputando da titolare tutte le gare di campionato ed Europa League.
Eppure, il direttore sportivo del Bournemouth, Tiago Pinto, ha spiegato così l'arrivo dell'ex Monza:
"Volevamo dare al nostro allenatore la possibilità di scegliere tra due portieri di alto livello. Quando si rappresenta un club come la Juventus ci sono momenti buoni e momenti cattivi e pressioni totalmente diverse. Quando si è presentata l'opportunità di ingaggiarlo, non ci abbiamo pensato due volte".
L'entusiasmo della vigilia e le parole dell'italiano
Lo stesso Di Gregorio si era presentato al pubblico britannico con grande entusiasmo e fiducia nei propri mezzi:
"Credo di essere un portiere molto forte, reattivo. Essere qui e mettermi in gioco in questo campionato mi può aiutare ulteriormente per la mia crescita. Stare alla Juventus questi due anni mi ha permesso di crescere anche a livello di competizioni europee, avendo giocato due anni la Champions League. Credo che la scelta di venire qui sia stata quella giusta, voglio ancora crescere, migliorare e fare grandi cose".
Un divorzio inevitabile dopo l'ultima stagione in bianconero
Il passaggio in Premier League è arrivato dopo due annate a Torino concluse nel peggiore dei modi. Durante gli ultimi mesi alla Juve, le prestazioni incerte dell'ex Monza avevano spinto l'allora tecnico Spalletti ad alternarlo con Mattia Perin.
Dopo la sconfitta casalinga con il Como, Di Gregorio era finito in panchina, prima di ritrovare temporaneamente il posto a causa dell'infortunio di Perin contro il Genoa (gara in cui Di Gregorio subentrò parando anche un rigore). Successivamente, la grave incertezza contro la Fiorentina — gol subito al primo tiro in porta — condannò la Juventus a rimanere fuori dalla Champions League, spingendo la società a riproporre Perin nell'ultima giornata di campionato e a cercare sul mercato un nuovo numero uno.
Perché la Juventus è preoccupata
La situazione inglese viene seguita con particolare attenzione (e un pizzico di apprensione) dalla dirigenza torinese. Di Gregorio si è infatti trasferito al Bournemouth con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, fissato a 12.7 milioni di euro più altri 1.5 milioni di bonus.
Se il portiere non dovesse trovare spazio e il Bournemouth decidesse di non riscattarlo, al termine della stagione Di Gregorio farebbe rientro a Torino. Un’ipotesi che la Juventus vuole evitare a tutti i costi, considerato il rapporto ormai del tutto deteriorato con l'ambiente bianconero, che costringerebbe la società a trovarli una nuova sistemazione sul mercato estivo.



