Monza, cittadini in presidio per il Bosco delle Querce: "La battaglia è appena iniziata, appello al sindaco Pilotto..." | VIDEO
Presidio a Monza contro la chiusura e l’abbattimento del Bosco delle Querce. Paolo Piffer: «Porteremo le richieste dei cittadini in Comune».
Presidio ieri a Monza contro l’abbattimento del bosco urbano di via Grigna, con un appello diretto all’Amministrazione comunale. Alla mobilitazione hanno partecipato cittadini, comitati e rappresentanti politici.
Tra questi anche Paolo Piffer di Civicamente Monza, che ha ribadito la propria disponibilità a portare le richieste dei residenti all’interno delle istituzioni comunali. Le immagini del presidio sono disponibili sul canale Instagram di MonzaNews.
Piffer: «Continuerò a fare da intermediario»
Il consigliere comunale Piffer ha dichiarato: “La mia presenza come consigliere comunale e come cittadino monzese conferma la completa disponibilità a continuare a fare da intermediario tra le istanze della cittadinanza e questa amministrazione comunale attraverso tutti gli strumenti che la democrazia mi mette a disposizione: le mozioni, le interrogazioni e gli ordini del giorno”.
Piffer ha inoltre sottolineato la presenza di una rappresentanza di Civicamente Monza:
«La partecipazione di una rappresentanza di Civicamente ribadisce l'impegno costante nel portare le battaglie ambientaliste dei cittadini direttamente all'interno delle istituzioni comunali».
I comitati: «Il bosco di via Grigna è una priorità per Monza»

Nel comunicato diffuso durante il presidio, il Comitato per il Parco Antonio Cederna e il comitato La Villa è anche mia spiegano perché ritengono fondamentale mantenere il bosco urbano di via Grigna.
Secondo i promotori, l’area si estende per circa 35mila metri quadrati, è cresciuta spontaneamente e ospita una varietà di alberi, arbusti, insetti impollinatori e piccola fauna.
I comitati sottolineano inoltre il ruolo del bosco nel contrastare l’inquinamento atmosferico, migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua, tutelare la biodiversità, ridurre l’effetto delle isole di calore e contribuire al benessere dei residenti.
Nel documento si legge che conservarlo, mantenerlo e proteggerlo «da speculazioni di qualsiasi genere» dovrebbe essere una priorità per chi amministra la città.
«Monza è tra i centri urbani più inquinati»
Nel testo diffuso dai comitati viene richiamato anche il contesto generale: forte urbanizzazione, crisi climatica e qualità dell’aria.
Secondo il comunicato, Monza rientra tra i centri urbani più inquinati e proprio per questo il mantenimento del bosco viene indicato come un elemento importante per la vivibilità futura della città.
La presa di posizione porta la data del 3 ottobre 2026.
La battaglia ambientale continua
Il presidio segna quindi un nuovo passaggio della mobilitazione.
Da una parte i comitati chiedono di preservare l’area verde, dall’altra Civicamente Monza annuncia di voler continuare a portare il tema in Consiglio comunale attraverso gli strumenti istituzionali a disposizione.
La battaglia per il bosco di via Grigna, dunque, non sembra destinata a fermarsi qui.
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