Un fantasma col tricolore: la strana stagione di Davide Frattesi
Davide Frattesi, lo scudetto più amaro: cronaca di una stagione da spettatore

Un'annata vissuta tra panchina e sfortuna
Nonostante la determinazione ferocissima che lo ha sempre contraddistinto, Frattesi si è scontrato con una realtà durissima durante tutto l'arco del campionato. La gestione tecnica, passata gradualmente dalle mani di Simone Inzaghi a quelle di Cristian Chivu, non ha affatto invertito una tendenza negativa che lo ha visto spettatore non pagante per gran parte delle domeniche. Il minutaggio ridotto all'osso e le presenze da titolare che si possono contare sulle dita di una sola mano raccontano di un giocatore che ha dovuto accontentarsi delle briciole, rimanendo in campo per novanta minuti solo in rarissime occasioni. A complicare il quadro sono stati anche alcuni infortuni di troppo, ma la sensazione è che così tanta panchina non se l'aspettasse nemmeno lui, convinto com'era di poter scalare le gerarchie grazie alla sua proverbiale grinta.
L'equivoco tattico e il vuoto statistico
Il rapporto con Cristian Chivu, in particolare, non sembra essere mai decollato sotto il profilo tecnico. L'allenatore lo ha spesso considerato quasi come un attaccante aggiunto, finendo però per creare un vero e proprio equivoco tattico che ne ha annullato le doti naturali di inserimento. In questo scacchiere confuso, Frattesi non ha mai trovato una collocazione definita, finendo per vagare in campo senza incidere. Il dato che gela i tifosi e giustifica le critiche è impietoso e parla di zero gol e zero assist in tutta la stagione. Un vuoto pneumatico per un calciatore che aveva fatto della pericolosità offensiva il suo marchio di fabbrica e che quest'anno non è riuscito a essere nemmeno quel "dodicesimo uomo" capace di togliere le castagne dal fuoco nei momenti di difficoltà.
I pagelloni e una bocciatura senza appello
La stampa specializzata ha emesso sentenze pesanti che riflettono fedelmente un'annata vissuta costantemente nell'ombra. Eurosport gli ha assegnato un 5,5, sottolineando come sia stato tra i meno impiegati della rosa e vittima di una collocazione tattica mai chiarita. Ancora più severo è il giudizio di Goal.com, che gli attribuisce un 5 tondo definendo questa come la sua peggiore stagione da quando veste il nerazzurro. Entrambe le testate concordano sul fatto che l'avventura di Frattesi a Milano sembri ormai arrivata al capolinea, dato che il giocatore non è riuscito a confermare quanto di buono mostrato in passato, scivolando in una spirale di anonimato interrotta solo dai festeggiamenti collettivi per il titolo.
Un futuro tutto da scrivere lontano da Milano
Nonostante le rassicurazioni di facciata della società, che lo ha sempre difeso a parole dichiarandolo importante per il gruppo, i fatti narrano una storia diversa e l'Inter non lo considera più un profilo incedibile. Davide ha conservato un posto in Nazionale nonostante lo scarso impiego nel club e la gestione Gattuso, ma la necessità di ritrovare la maglia da titolare lo spinge ora verso serie riflessioni. Dopo i caroselli e i festeggiamenti per lo scudetto, che forse gli restituiranno un pizzico di buonumore, arriverà il momento della scelta definitiva. All'orizzonte continua a stagliarsi l'ombra della Roma, una piazza che non ha mai smesso di seguirlo e che potrebbe offrirgli quell'opportunità di riscatto che l'ambiente nerazzurro sembra ormai non potergli più garantire.



