Domenica 8 novembre alle ore 15, il Monza ospiterà l'Atalanta allo Stadio Brianteo, in una sfida che riporta alla memoria alcuni episodi significativi della recente storia biancorossa. L'ultima visita dei bergamaschi, nel maggio 2025, coincise infatti con la retrocessione aritmetica del Monza in Serie B. Ma i legami tra le due società vanno ben oltre quell'incontro. Dai calciatori passati da Bergamo alla Brianza alle particolarità dello stemma nerazzurro, passando per gol storici e trofei europei, ecco cinque curiosità sull'Atalanta in vista del prossimo impegno della squadra di Ivan Juric.

1. Højlund segnò il suo primo gol con l'Atalanta proprio contro il Monza

Il 5 settembre 2022, all'U-Power Stadium, il Monza affronta l'Atalanta nella quinta giornata della sua prima, storica stagione in Serie A. Sulla panchina biancorossa siede Giovanni Stroppa, mentre i bergamaschi sono guidati da Gian Piero Gasperini. Dopo un primo tempo terminato senza reti, al 57' arriva il gol che sblocca la partita. Ademola Lookman serve Rasmus Højlund, che si inserisce in area e supera Michele Di Gregorio. Per l'attaccante danese è una rete speciale: il suo primo gol con la maglia dell'Atalanta e il primo in Serie A. I nerazzurri chiudono l'incontro sul 2-0, grazie anche all'autorete di Marlon, conquistando il primo posto solitario in classifica. Un dettaglio che lega il Brianteo a uno dei primi momenti importanti dell'avventura italiana di Højlund, destinato a diventare uno dei giovani attaccanti più conosciuti del calcio europeo.

2. Da Pessina a Colpani: quanti legami tra Bergamo e la Brianza

Atalanta e Monza non condividono soltanto la vicinanza geografica. Negli anni, diversi calciatori hanno vestito entrambe le maglie, alcuni diventando protagonisti della storia recente biancorossa. Il nome più rappresentativo è quello di Matteo Pessina, nato a Monza il 21 aprile 1997 e cresciuto nel settore giovanile brianzolo. Dopo aver lasciato il Monza nel 2015, il centrocampista ha proseguito la propria carriera fino all'approdo all'Atalanta, dove ha collezionato 96 presenze e sei reti, secondo i dati pubblicati dal club bergamasco. Nell'estate 2022 è tornato nella sua città, diventando uno dei simboli del primo Monza in Serie A. Un altro collegamento riguarda Andrea Colpani. Prima di arrivare in Brianza nel 2020, il centrocampista era cresciuto nel vivaio atalantino, diventando uno dei protagonisti della Primavera nerazzurra. E non sono gli unici. Tra i giocatori che hanno attraversato entrambe le realtà figurano anche Andrea Petagna, Marco D'Alessandro e Salvatore Molina. Un intreccio che racconta quanto le strade dei due club lombardi si siano incrociate anche attraverso il mercato e la valorizzazione dei giovani.

3. L'ultima Atalanta al Brianteo è legata a uno dei giorni più amari del Monza

Per ritrovare l'ultimo precedente ufficiale tra Monza e Atalanta in Brianza bisogna tornare al 4 maggio 2025. Quel pomeriggio i nerazzurri, allenati da Gian Piero Gasperini, si impongono per 4-0 sul campo dei biancorossi di Alessandro Nesta. A decidere la sfida sono la doppietta di Charles De Ketelaere e le reti di Ademola Lookman e Marco Brescianini. Per l'Atalanta è un successo importante nella corsa alle posizioni di vertice della classifica. Per il Monza, invece, il risultato assume un significato ben diverso: la sconfitta sancisce matematicamente la retrocessione in Serie B, dopo tre stagioni consecutive nella massima categoria. L'incontro dell'8 novembre 2026 riporterà quindi i bergamaschi sullo stesso campo, ma in un contesto cambiato, con il Monza nuovamente protagonista in Serie A. Un precedente che i tifosi brianzoli ricordano bene e che aggiunge un significato particolare al prossimo confronto.

4. L'Atalanta ha cambiato stemma nel 2026: le cinque ciocche nascondono un significato

Una curiosità meno conosciuta riguarda il simbolo dell'Atalanta. Il 22 maggio 2026, nel secondo anniversario della conquista dell'Europa League, la società bergamasca ha presentato un nuovo stemma, riportando al centro la figura femminile che rappresenta il club. Il dettaglio più interessante si trova nei capelli della Dea, ora disegnati con cinque ciocche. Non è una scelta casuale: il numero richiama i cinque fondatori dell'Atalanta, nata il 17 ottobre 1907. Anche i colori raccontano una storia particolare. All'inizio, infatti, l'Atalanta non giocava in nerazzurro, ma in bianconero. Soltanto nel 1920, dopo la fusione con la Bergamasca, il bianco lasciò spazio al blu, dando origine alla combinazione cromatica conosciuta oggi. Il nuovo logo riprende inoltre la forma circolare utilizzata negli anni Ottanta, mantenendo il riferimento alla figura mitologica da cui la società prende il nome. Un piccolo particolare grafico che custodisce oltre un secolo di storia calcistica bergamasca.

5. Due trofei, due triplette: la curiosa coincidenza tra il 1963 e il 2024

La storia dell'Atalanta è segnata da due grandi successi separati da 61 anni, ma accomunati da una coincidenza particolare: entrambi sono arrivati grazie a una tripletta nella partita decisiva. Il primo risale al 2 giugno 1963, quando l'Atalanta conquista la Coppa Italia battendo il Torino per 3-1 nella finale disputata a San Siro. A realizzare tutte e tre le reti nerazzurre è Angelo Domenghini, protagonista assoluto di una giornata entrata nella storia del calcio bergamasco. Il secondo appuntamento è il 22 maggio 2024, a Dublino. L'Atalanta di Gian Piero Gasperini affronta il Bayer Leverkusen nella finale di Europa League. I tedeschi arrivano all'incontro dopo una serie di 51 partite consecutive senza sconfitte, ma i bergamaschi riescono a interromperla con una prestazione memorabile. Il risultato finale è 3-0, con tutte e tre le reti firmate da Ademola Lookman. La tripletta del nigeriano consegna all'Atalanta il suo primo trofeo europeo, riproponendo, a distanza di oltre sessant'anni, una straordinaria somiglianza con la conquista della Coppa Italia del 1963. Dalla tripletta di Domenghini a quella di Lookman: due momenti lontani nel tempo che raccontano alcuni dei capitoli più importanti della storia nerazzurra. Per il Monza, intanto, l'attenzione torna al campo. Dopo la sconfitta di Bologna, i biancorossi di Juric cercheranno punti davanti al proprio pubblico contro un'Atalanta che negli ultimi confronti diretti si è dimostrata un'avversaria particolarmente difficile.

Su MonzaNews le notizie su Monza e sulla Brianza 24 ore su 24.