Una sbarra limitatrice di altezza finisce al centro delle proteste ancora prima dell’apertura del nuovo parcheggio pubblico di via Manara a Monza. L’Associazione nazionale coordinamento camperisti (Ancc) ha scritto al sindaco Paolo Pilotto chiedendone la rimozione dall’area di sosta in superficie che dovrebbe aprire il 30 settembre nell’ambito delle opere legate all’intervento Iperal. Pilotto risulta attualmente sindaco di Monza anche negli elenchi istituzionali aggiornati del Comune.

Secondo l’associazione, la limitazione impedirebbe l’accesso non soltanto ai camper ma, potenzialmente, anche ad altri veicoli di maggiore altezza. La richiesta è di mantenere la sbarra soltanto sulla corsia destinata ai mezzi diretti al piano interrato, lasciando invece libero l’ingresso al parcheggio pubblico fuori terra.

La richiesta al Comune: «Rimuovere la sbarra»

Nella lettera inviata all’amministrazione comunale, l’Ancc chiede espressamente di eliminare il limitatore di altezza all’accesso del parcheggio in superficie da via Manara.

La posizione dell’associazione è che una barriera di questo tipo debba essere giustificata dalla presenza di un effettivo limite fisico lungo il percorso, come un ponte, una galleria o un solaio particolarmente basso. Nel caso del parcheggio in superficie, sostiene l’Ancc, questa necessità tecnica non sarebbe stata evidenziata.

Si tratta, al momento, della posizione dell’associazione: nel materiale disponibile non risulta una risposta del Comune né un provvedimento che accerti l’eventuale illegittimità della sbarra.

I camperisti sollevano anche il problema dei mezzi di soccorso

L’Ancc richiama inoltre una questione di sicurezza. Secondo l’associazione, un limitatore di altezza non necessario potrebbe creare difficoltà al passaggio di mezzi di soccorso, Protezione civile e veicoli utilizzati per la manutenzione.

L’associazione sostiene inoltre che sbarre e divieti non possano essere utilizzati con il solo obiettivo di escludere camper e mezzi alti dai parcheggi pubblici, richiamando precedenti amministrativi e giudiziari.

Anche su questo punto, tuttavia, la contestazione rappresenta la tesi avanzata dall’Ancc: per stabilire se il dispositivo installato a Monza rispetti o meno la normativa sarebbe necessario conoscere le caratteristiche tecniche dell’accesso e gli eventuali atti comunali che ne hanno previsto l’installazione.

Cocolo: «Chiediamo un’immediata rimozione»

A firmare la richiesta è la presidente dell’associazione Isabella Cocolo, che chiede all’amministrazione di intervenire prima dell’apertura del parcheggio.

«Chiediamo un intervento al fine di un’immediata rimozione della sbarra limitatrice segnalata», afferma Cocolo, spiegando che l’iniziativa dell’associazione punta a evitare possibili contenziosi e a garantire quella che ritiene una corretta fruizione dell’area di sosta.

L’attenzione si sposta adesso sul Comune, chiamato a valutare la segnalazione mentre si avvicina il 30 settembre, data indicata per l’apertura del nuovo parcheggio pubblico.