Tra i prestigiosi premi assegnati dal Congresso di Identità Golose, quest’anno Alex Bartoli, Group Wine Director di Villa d’Este, è stato insignito del Premio Identità di Sala,non solo per le sue competenze tecniche e la straordinaria cultura enologica, ma anche per la sua capacità di interpretare il servizio come un’arte fatta di ascolto, racconto e relazione. Custode di bottiglie rarissime e cerimoniere di sala, Alex Bartoli rappresenta una figura capace di coniugare rigore gestionale, sensibilità e profonda conoscenza del vino”, così recita la motivazione del premio, consegnato da Cinzia Benzi lunedì 8 giugno al Main Stage di Identità Golose.

Nato a Imola e formatosi presso l’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Riolo Terme, Bartoli ha costruito il proprio percorso professionale attraverso alcune delle realtà più autorevoli della ristorazione internazionale, dal San Domenico di Imola a Le Gavroche di Londra, passando per Cracco, Enoteca Pinchiorri e la famiglia Cerea. Un percorso che nel 2022 lo ha portato a Villa d’Este, dove ha raccolto una sfida tanto ambiziosa quanto affascinante: dare vita a una delle più importanti cantine d’Europa. Oggi la collezione, che conta oltre 15.000 etichette e circa 200.000 bottiglie, custodite e gestite attraverso un sistema organizzativo all’avanguardia, rappresenta un punto di riferimento nel panorama dell’ospitalità internazionale.

«Ricevere questo riconoscimento da Identità Golose è per me un grande onore e una profonda emozione. È un premio che condivido con tutta la squadra di Villa d’Este, perché il servizio è sempre il risultato di un lavoro corale. In questi anni abbiamo costruito qualcosa di speciale: una cantina straordinaria, certo, ma soprattutto un’esperienza pensata per accompagnare ogni ospite in un percorso di scoperta, emozione e piacere. Credo che il vero lusso oggi sia saper creare connessioni autentiche, momenti e ricordi indelebili, e il vino è uno degli strumenti più potenti per farlo.»

Il riconoscimento conferma il ruolo di Villa d’Este

Il riconoscimento conferma il ruolo di Villa d’Este come icona internazionale non solo nell’ospitalità di lusso, ma anche nella cultura del vino, grazie a un progetto che negli ultimi anni ha saputo trasformare la storica cantina della proprietà in una destinazione per appassionati e collezionisti provenienti da tutto il mondo.

Alex Bartoli

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