VILLASANTA

Dopo oltre dieci anni di abbandono, aste deserte e progetti mai realizzati, per l’ecomostro di Sant’Alessandro a Villasanta si apre una nuova prospettiva.

Il Consiglio comunale ha approvato a fine luglio una variante al Piano di governo del territorio che definisce il quadro urbanistico necessario alla riqualificazione dell’Area Nord di via Fieramosca, al confine con Arcore.

Il progetto prevede appartamenti a canone calmierato, spazi sociali, uffici, formazione professionale, negozi, una sala polifunzionale e un nuovo parco. La variante, però, non coincide ancora con l’avvio dei cantieri: rappresenta il passaggio urbanistico che permette al percorso di proseguire.

Dopo anni di abbandono cambia il futuro del maxi albergo incompiuto

Il simbolo dell’area è il grande scheletro di cemento e mattoni costruito per ospitare un albergo con piscina e centro benessere.

Il complesso, pensato in vista di Expo 2015 con il nome di Villasanta Village, non è mai stato completato. Da allora è rimasto visibile tra i campi di via Fieramosca, diventando una delle ferite urbanistiche più note della zona.

La variante appena approvata riguarda un’area di circa 14mila metri quadrati e conferma la destinazione a servizi già prevista dagli strumenti urbanistici, precisando il rapporto tra attività private e nuove funzioni pubbliche.

Nel palazzone nasceranno case a canone calmierato e spazi per il lavoro

L’attuale edificio incompiuto dovrebbe essere recuperato e destinato a più funzioni.

Il progetto prevede appartamenti in affitto a prezzo calmierato, uffici e spazi dedicati alla formazione professionale. Le attività sociali saranno gestite dalle cooperative del Consorzio Comunità Brianza.

L’intervento è sostenuto anche da un finanziamento della Fondazione Cariplo, secondo quanto riportato nel materiale.

Non si tratterebbe quindi soltanto del recupero fisico della struttura, ma della trasformazione dell’ex complesso alberghiero in un polo con funzioni abitative, formative e sociali.

Nuovi appartamenti per i giovani, negozi e una sala polifunzionale

Anche l’altro edificio esistente nell’Area Nord sarà interessato dalla riqualificazione.

Qui è previsto uno dei principali interventi di edilizia convenzionata realizzati negli ultimi anni a Villasanta, con appartamenti a prezzo calmierato rivolti soprattutto ai giovani.

Al piano terra dovrebbero trovare spazio negozi di vicinato e una nuova sala polifunzionale.

Il progetto punta così a creare un quartiere con abitazioni, servizi e attività, superando la condizione di area incompiuta che si trascina da più di un decennio.

Palestra, alloggi pubblici e un grande parco verso Arcore

La trasformazione comprende anche una parte destinata al Comune.

L’amministrazione dovrebbe ricevere una nuova palestra da realizzare nel quartiere di Sant’Alessandro, circa dodici appartamenti pubblici e le opere viabilistiche necessarie per raggiungere il comparto.

La grande area verde che si estende fino alla strada provinciale, al confine con Arcore, dovrebbe invece diventare un parco.

Sono questi gli elementi di interesse pubblico inseriti nel nuovo assetto urbanistico dell’area.

Sormani: «Una spinta decisiva al recupero»

Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Carlo Sormani considera la variante un passaggio determinante.

«Pensiamo che questa variante possa dare una spinta decisiva al recupero dell’ecomostro di Sant’Alessandro», ha dichiarato.

L’obiettivo indicato dall’amministrazione è trasformare quella che Sormani definisce una “ferita urbana” in un nuovo comparto capace di offrire servizi e opportunità alla comunità.

Lo stesso assessore riconosce però che il percorso non sarà semplice e assicura l’impegno della Giunta nella tutela dell’interesse pubblico.

Dal progetto per Expo alle aste deserte

La storia dell’ecomostro comincia con il progetto dell’imprenditore vimercatese Giuseppe Malaspina.

L’idea era realizzare un grande complesso ricettivo in vista di Expo 2015, con albergo, piscina e centro benessere. I lavori furono avviati, ma si interruppero dopo il fallimento delle società coinvolte e le vicende giudiziarie che interessarono l’imprenditore.

Da quel momento iniziò una lunga fase sotto amministrazione giudiziaria, accompagnata da diverse aste senza acquirenti.

Nel 2016 il complesso fu messo in vendita per quasi 6 milioni di euro. La base d’asta scese a 3,5 milioni nel 2018 e a 1,8 milioni nel 2020.

L’acquisto nel 2023 e il confronto con il Comune

Un primo passaggio decisivo è arrivato nel marzo 2023, quando l’immobile è stato aggiudicato per 1,35 milioni di euro alla società Le Residenze Srl di Monza.

Dopo l’acquisto sono iniziati gli incontri tra la nuova proprietà e l’amministrazione comunale per definire il futuro dell’area.

La variante al Pgt approvata a fine luglio chiude questa fase urbanistica e crea le condizioni per passare agli atti successivi.

L’ecomostro, dunque, non è ancora scomparso e i lavori non risultano ancora iniziati. Ma dopo anni di immobilismo, per l’area di Sant’Alessandro esiste ora un progetto definito e inserito negli strumenti urbanistici comunali.

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