La città di Seveso si prepara ad accogliere il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che venerdì 10 luglio prenderà parte alle commemorazioni per il 50° anniversario del disastro Icmesa, uno degli eventi più drammatici della storia ambientale italiana.

Per l'occasione è stato predisposto un articolato piano di sicurezza coordinato dal Quirinale e dalla Polizia di Stato, con la collaborazione del Comune.

Bosco delle Querce chiuso e misure di sicurezza

Per consentire l'allestimento dell'evento, il Bosco delle Querce è stato chiuso al pubblico già dall'inizio della settimana.

Da giovedì 9 luglio scatteranno ulteriori misure organizzative che interesseranno anche il cimitero cittadino e la piattaforma ecologica, mentre saranno effettuati controlli nelle aree circostanti, compresi alcuni cantieri e la viabilità principale.

Le limitazioni al traffico saranno circoscritte al passaggio del corteo presidenziale.

Attese centinaia di persone e media internazionali

L'accesso alla cerimonia sarà consentito esclusivamente agli accreditati.

I posti disponibili sotto la tensostruttura allestita nell'area dello chalet sono quasi esauriti e, secondo quanto comunicato dall'amministrazione comunale, all'evento prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni, autorità, giornalisti provenienti da diverse parti d'Italia e delegazioni della stampa internazionale.

La sindaca Alessia Borroni ha sottolineato il forte interesse suscitato dall'anniversario, evidenziando come la visita del Capo dello Stato rappresenti un momento particolarmente significativo per la comunità.

Il programma della visita

Il presidente Mattarella sarà accolto dai bambini dei centri estivi e dai rappresentanti dell'amministrazione comunale nell'area del Grande Pioppo, all'interno del Bosco delle Querce.

diossina seveso

Successivamente parteciperà a un momento riservato con alcuni testimoni del disastro del 1976, durante il quale riceverà due opere realizzate da artisti del territorio.

La visita proseguirà quindi con la cerimonia istituzionale nella tensostruttura, dove sono previsti gli interventi delle autorità e le testimonianze dedicate alla memoria dell'incidente dell'Icmesa.

Cinquant'anni dal disastro della diossina

Il 10 luglio 1976 un incidente nello stabilimento Icmesa provocò la dispersione nell'ambiente di una nube contenente TCDD (diossina), con gravi conseguenze sanitarie e ambientali.

L'area maggiormente contaminata venne successivamente bonificata e oggi ospita il Bosco delle Querce, simbolo della rinascita del territorio e luogo scelto per le commemorazioni del cinquantesimo anniversario.