Via Volta verso la Zona 5 della sosta a pagamento e una nuova polemica nel quartiere San Biagio a Monza. A sollevare il caso è il consigliere comunale Stefano Galbiati, capogruppo di Noi Con Dario Allevi, che contesta l’ipotesi di inserire la strada nella ZPRU 5 lasciando invece fuori le vie vicine. Il punto centrale della protesta riguarda soprattutto le tariffe: 25 euro l’anno per i residenti della zona interessata dalla ZPRU 5 contro i 40 euro al mese previsti per gli altri residenti, secondo quanto riportato dal consigliere.

La questione riguarda un quartiere che negli ultimi mesi ha già dovuto fare i conti con l’espansione delle strisce blu attorno alla zona della Villa Reale. E proprio la diversa regolamentazione delle strade confinanti rischia ora di riaccendere il confronto sulla gestione della sosta a Monza.

Verbale Giunta Comunale
Foto Facebook Stefano Galbiati

Via Volta nella Zona 5: la contestazione sui 25 euro

Secondo Galbiati, la decisione sarebbe ormai imminente e riguarderebbe via Volta, strada nella quale gli stalli blu sono già presenti. L’inserimento nella Zona 5, sostiene il consigliere, consentirebbe ai residenti della via di accedere al pass annuale da 25 euro previsto per chi abita all’interno della ZPRU 5.

Il problema, nella sua ricostruzione, sarebbe la disparità con le strade immediatamente vicine. I residenti delle altre vie di San Biagio interessate dalla sosta a pagamento non avrebbero infatti lo stesso accesso al pass annuale e dovrebbero ricorrere all'abbonamento mensile da 40 euro, arrivando a una spesa di circa 480 euro in un anno.

È questo il punto su cui Galbiati concentra la sua critica: cittadini dello stesso quartiere, ma con condizioni economiche differenti in base alla strada di residenza.

La vicenda non nasce però dal nulla. Già nel 2025 l’estensione della ZPRU 5 aveva creato tensioni nel quartiere San Biagio, con le strade rimaste escluse dalla sosta a pagamento diventate aree di parcheggio particolarmente appetibili per chi cercava di evitare le strisce blu. La stessa via Volta era stata indicata tra le strade maggiormente interessate dalla pressione della sosta.

San Biagio e le strisce blu: il nodo riguarda anche chi lavora

Nel post, il consigliere allarga poi il problema oltre i residenti. Il tema riguarda infatti anche i lavoratori di negozi e uffici di San Biagio, molti dei quali arrivano da altri quartieri di Monza o dai Comuni vicini.

Per chi non risiede nella zona, secondo le cifre riportate da Galbiati e visibili sul sito di Monza Mobilità, l'abbonamento mensile arriverebbe a 50 euro, con un costo annuale potenziale di circa 600 euro. È un aspetto che rende la questione della sosta particolarmente rilevante anche per le attività commerciali e per chi raggiunge quotidianamente il quartiere per lavorare.

Il consigliere contesta inoltre l'impostazione complessiva del piano della sosta, ricordando che l'Amministrazione Pilotto lo aveva presentato come uno strumento destinato a favorire la rotazione dei parcheggi e il commercio di vicinato. Nel suo intervento, Galbiati sostiene invece che per molti cittadini il risultato sia stato soprattutto un aumento dei costi.

La discussione si inserisce così in un problema più ampio di mobilità a Monza, che nel quartiere San Biagio comprende anche le difficoltà legate alla viabilità, ai cantieri e alla disponibilità di parcheggi.

Il caso riporta al centro una domanda molto concreta per San Biagio: quanto deve essere omogenea la disciplina della sosta tra strade confinanti dello stesso quartiere? È su questa differenza, prima ancora che sull'estensione delle strisce blu, che si concentra la nuova polemica.

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