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Boom di voti per Meloni e Vannacci

Le elezioni europee del 2024 hanno evidenziato un risultato straordinario per Giorgia Meloni e il generale Roberto Vannacci. Meloni, leader di Fratelli d'Italia e attuale premier, ha trionfato con ben 37.216 preferenze, diventando la più votata in assoluto. Sebbene non entrerà a far parte del Parlamento Europeo, il suo risultato rappresenta un segnale inequivocabile del sostegno crescente al suo partito. Questo successo sottolinea la sua consolidata popolarità e l'influenza politica che continua a esercitare a livello nazionale.

Il generale Roberto Vannacci, candidato con la Lega, ha ottenuto un risultato clamoroso in Brianza, raccogliendo oltre 10.000 preferenze. Questo lo rende il candidato più votato nella provincia, un successo che segna il suo debutto trionfale sulla scena politica europea. La sua elezione al Parlamento Europeo appare ormai certa, consolidando la sua posizione come figura emergente della Lega e del panorama politico italiano. La popolarità di Vannacci riflette un'ampia fiducia nella sua esperienza nell'esercito e competenza, caratteristiche apprezzate dagli elettori.

Gli altri protagonisti: PD, Forza Italia, e AVS

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Cecilia Strada, capolista del Partito Democratico, ha ottenuto un notevole supporto con 16.952 preferenze in Brianza, seguita dall'ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori con 12.121 voti. Fabio Pizzul ha raccolto 5.122 preferenze. Strada e Gori sono praticamente certi di un seggio al Parlamento Europeo, in attesa dei dati definitivi. Nel campo di Forza Italia, Antonio Tajani, Ministro degli Esteri, è stato il più votato in Brianza con 7.274 preferenze. Letizia Moratti e Massimiliano Salini hanno ottenuto rispettivamente 4.121 e 3.175 voti, con buone probabilità di essere eletti.

Ilaria Salis, di Alleanza Verdi e Sinistra, ha ottenuto 7.348 preferenze in Brianza, seguita da Mimmo Lucano con 2.304 voti. Arianna Bettin, assessora monzese, ha raccolto 2.102 preferenze. Nel Movimento 5 Stelle, Gaetano Pedullà è stato il più votato con 987 preferenze, seguito da Maria Angela Danzì con 888 voti e Daniela Gabbo con 471. Questi risultati dimostrano una variegata distribuzione del consenso tra i diversi partiti, con alcune figure emergenti e altre consolidate nel panorama politico locale.

Soglie di sbarramento e altri risultati

Nonostante i buoni numeri, alcuni leader noti non sono riusciti a superare la soglia di sbarramento del 4%, escludendoli così dal Parlamento Europeo. Tra questi, Carlo Calenda (Azione) con 1.475 voti, Alessandro Tommasi, Elena Bonetti, Matteo Renzi con 3.847 preferenze, Emma Bonino con 2.569, e Raffaella Paita. In Libertà di Cateno De Luca, Desiree Merlini ha ottenuto 402 preferenze, insufficienti per l'elezione. Questi dati evidenziano la frammentazione del panorama politico italiano e la difficoltà per alcuni partiti di emergere a livello europeo.