Città di Monza
Città di Monza

Monza avrà ancora più di 125mila abitanti, ma sarà una città profondamente diversa da quella di oggi. Secondo le proiezioni demografiche dell’Istat, elaborate sui dati al 1° gennaio 2025, la popolazione monzese continuerà a crescere ancora per alcuni anni, raggiungendo il proprio picco nel 2043, quando i residenti saranno oltre 126mila. Poi inizierà una lenta discesa.

Il cambiamento più significativo, però, non sarà rappresentato dal numero complessivo degli abitanti. Sarà quello della loro età. Nel 2050 a Monza ci saranno molti più anziani, meno giovani e meno persone nella fascia di età lavorativa, mentre anche il saldo positivo garantito dai movimenti migratori sarà destinato a ridursi.

È questa la fotografia più interessante delle previsioni Istat: una città che, almeno inizialmente, continua a crescere, ma che lo fa dentro una trasformazione demografica destinata a incidere sui servizi e sull'organizzazione della vita cittadina.

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Monza cresce fino al 2043, poi comincia il calo

Nel 2025 Monza contava 123.032 residenti. Le proiezioni indicano una crescita nei prossimi anni, fino al massimo previsto nel 2043, con 126.219 abitanti. Dal 2044 la tendenza si invertirà e la popolazione inizierà progressivamente a diminuire.

Il dato complessivo rischia però di nascondere ciò che sta accadendo dentro la città. Perché la Monza del 2050 non sarà semplicemente una versione leggermente più popolosa di quella attuale.

La fascia degli over 65 passerà dal 25,1% della popolazione al 32,7%. In termini assoluti significa passare da 30.853 a 41.137 persone. Quasi un monzese su tre, quindi, avrà più di 65 anni.

Contemporaneamente si restringerà la fascia centrale della popolazione, quella compresa tra 15 e 54 anni: dal 62,9% si scenderà al 56,1%, con una diminuzione da 77.394 a 70.536 persone.

Anche bambini e ragazzi fino a 14 anni diminuiranno in rapporto alla popolazione, dal 12% all'11,2%.

È una modifica della struttura demografica che rende molto più significativo il dato sulla popolazione complessiva: Monza non avrà semplicemente più o meno abitanti, avrà abitanti distribuiti in modo molto diverso tra le fasce d'età.

Gli over 90 a Monza aumenteranno del 57,8%

Il dato forse più impressionante riguarda i cosiddetti grandi anziani.

All'inizio del 2025 gli ultranovantenni residenti a Monza erano 2.171, di cui 645 uomini e 1.526 donne. Secondo le proiezioni Istat, nel 2050 saranno 3.425: un aumento del 57,8% nell'arco di 25 anni.

Anche questa crescita non sarà uniforme. Il numero degli over 90 aumenterà con decisione fino al 2034-2035, quando raggiungerà quota 3.075. Nel 2036 è invece prevista una temporanea diminuzione a 2.978 persone, prima della successiva ripresa che porterà al dato del 2050.

Il fenomeno si inserisce in un processo più generale di invecchiamento della popolazione monzese. Gli over 80 aumenteranno di oltre 6.500 unità rispetto a oggi.

Ed è qui che la statistica comincia a trasformarsi in una questione molto concreta per la città: più persone anziane significa anche una domanda potenzialmente maggiore di assistenza, sanità territoriale, servizi domiciliari e sostegno alla non autosufficienza.

Meno nascite, più decessi: l'immigrazione tiene ancora in piedi la popolazione

A spiegare perché Monza riesca ancora a mantenere una crescita demografica nel breve periodo è soprattutto il saldo migratorio.

Nel 2025 gli iscritti all'anagrafe sono stati complessivamente 5.186, mentre le cancellazioni sono state 4.160. Il saldo migratorio è quindi risultato positivo per 1.026 persone.

Ma anche questo elemento è destinato a perdere forza.

Le proiezioni per il 2050 indicano 4.679 iscrizioni e 4.149 cancellazioni, con un saldo migratorio positivo che scenderebbe a 530 unità. Particolarmente significativo il calo previsto degli arrivi dall'estero: da 1.232 nel 2025 a 1.006 nel 2050, con una riduzione di oltre il 18%.

Nel frattempo, il saldo naturale continuerà a peggiorare.

Nel 2025 a Monza si sono registrate 795 nascite e 1.323 decessi, con un saldo negativo di 528 persone. Nel 2050 le nascite sono previste in leggero aumento, a 871, ma i decessi saliranno molto di più, fino a 1.617.

Il saldo naturale arriverà così a -746.

È l'incrocio tra questi due fenomeni a spiegare la traiettoria della città: le morti continueranno a superare le nascite e il contributo dell'immigrazione sarà progressivamente più contenuto. Fino a quando il saldo migratorio non sarà più sufficiente a compensare quello naturale.

Da quel momento, previsto dalle proiezioni a partire dal 2044, anche la popolazione complessiva comincerà a diminuire.

La sfida per Monza sarà soprattutto nei servizi

Dietro le percentuali c'è quindi una domanda molto concreta: come dovrà cambiare Monza per rispondere a una popolazione sempre più anziana?

La questione riguarda direttamente i servizi alla persona. Il Comune di Monza già oggi destina ai Servizi sociali oltre 35 milioni di euro all'anno, su una spesa corrente complessiva di circa 130 milioni. È una delle voci più rilevanti del bilancio comunale.

Le proiezioni demografiche indicano che la pressione su questo tipo di servizi è destinata ad aumentare, soprattutto per quanto riguarda l'assistenza alle persone fragili e non autosufficienti.

Il dato più importante, dunque, non è stabilire se nel 2050 Monza avrà qualche centinaio di residenti in più o in meno rispetto alla previsione puntuale. La direzione indicata dall'Istat è molto più netta: dopo il picco del 2043, la città entrerà nella fase del calo demografico, mentre la sua popolazione sarà sensibilmente più anziana e il sostegno garantito dai flussi migratori sarà più debole.

È questa la trasformazione con cui Monza dovrà fare i conti nei prossimi 25 anni.

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