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“Se arrivano i risultati, un po’ di gente in più allo stadio arriverà. È il miglior modo per convincere il territorio. A cominciare dal prossimo campionato di serie D". Dario Crippa, in un articolo sul Giorno, ha ricordato la figura di Nicola Colombo, l'ex presidente dei brianzoli che ha compiuto gli anni nei giorni scorsi. 

Nicola Colombo

Dario Crippa ricorda la figura del presidente Nicola Colombo 

Questo il racconto del giornalista: “Anno 2016, mese di agosto. Nel suo ufficio in via Ragazzi del ’99 c’è un uomo solo. Poco più di un anno prima, ha messo mano al portafogli e, con qualche centinaio di di migliaia di euro, ha comprato una società di calcio appena fallita per la seconda volta in pochi anni nella quasi indifferenza generale.  In Brianza però a nessuno sembra interessare, nessuno intende investire nel calcio, due improbabili stranieri hanno fatto strame della società biancorossa. Al primo anno di Dilettanti, allo stadio si conta una manciata di spettatori e perfino i Tribunali del calcio hanno negato un ripescaggio – a dispetto dei conti finalmente in ordine così rari di questi tempi nel mondo del calcio - appena chiesto buttando via altri diecimila euro. Nicola Colombo, re dello zinco e dei campi da golf, figlio dell’ex presidente di un Milan travagliato, è sfiduciato. Ma tira dritto, riporta il Monza almeno in serie C l’anno dopo, vince addirittura lo scudetto della Serie D, ma comincia a guardarsi intorno. In C non ci sono ritorni economici e tirare avanti da soli è sempre più dura. È facile raccogliere applausi scroscianti, meritati s'intende, quando sei un vincente di natura, hai un portafoglio miliardario e, soprattutto agli inizi, parti con un bazooka contro dei avversari armati di fionda. Ma se sei solo un discreto imprenditore brianzolo che si ritrova a raccogliere le macerie di una squadra che non frega a nessuno è decisamente più dura. Ecco. In questi giorni in cui il Monza si gode il suo secondo campionato in Serie A, ha compiuto 56 anni (il 10 maggio) chi questa società l’aveva tirata fuori dal fosso. La sua salute è tutt’altro che buona e infatti è uscito dai radar da tempo. Ma sarebbe un peccato dimenticarsi di lui. E dunque auguri, Nicola Colombo, anche se probabilmente non ci leggerai. Auguri di cuore”.