A Concorezzo la pensione prova a diventare l'inizio di una nuova fase, non il momento in cui semplicemente riempire le giornate. Circa 1.200 residenti tra i 65 e i 70 anni sono stati invitati dal Comune a partecipare ad “Attiva-Mente – Neopensionati, nuove opportunità”, il progetto pensato per mettere in contatto chi ha appena lasciato il lavoro con associazioni, volontariato, attività per il benessere e iniziative per il tempo libero.

L'appuntamento si è svolto giovedì 1° ottobre 2026 nella Sala di Rappresentanza del Comune e ha avuto una risposta significativa: secondo l'amministrazione, oltre 300 persone hanno partecipato alla giornata, insieme a 21 associazioni. In altre parole, si è presentato circa un quarto dei destinatari dell'iniziativa: un dato che dà la misura dell'interesse raccolto dal progetto.

E c'è un dettaglio che rende la storia particolarmente curiosa. Tra i partecipanti c'è chi ha già deciso che la pensione non sarà una lunga attesa davanti a un cantiere. Il tema, anzi, è proprio come evitare lo stereotipo dell'“umarell” e trasformare il tempo liberato dal lavoro in qualcosa di concreto.

Concorezzo
Foto Facebook Comune di Concorezzo

Attiva-Mente, a Concorezzo oltre 300 persone all'incontro per i neopensionati

Il Comune ha costruito l'iniziativa partendo da una domanda semplice: che cosa succede quando finisce il lavoro? La risposta di “Attiva-Mente” è stata provare a creare un collegamento diretto tra le competenze e il tempo disponibili dei neopensionati e una rete associativa che cerca nuove energie.

Le possibilità presentate sono diverse: dal volontariato ai corsi per il tempo libero, dalle attività dedicate al benessere al Gruppo di Cammino. L'obiettivo non è quindi assegnare un compito ai pensionati, ma permettere loro di scegliere tra esperienze e interessi differenti.

Il Comune ha inviato una lettera direttamente alle persone comprese nella fascia individuata e ha trasformato la giornata del 1° ottobre in un momento di incontro con le realtà del territorio. Alla parte informativa si è aggiunto anche un aperitivo finale, pensato per favorire la conoscenza tra i partecipanti e le associazioni.

Il progetto viene descritto come una sperimentazione pilota e nasce anche dalle richieste arrivate negli anni all'amministrazione da parte di persone appena andate in pensione, alla ricerca di indicazioni su ciò che Concorezzo offre.

Laura Della Bosca, vicesindaco e assessore ai Servizi Sociali e alle Pari Opportunità, ha sintetizzato il senso dell'iniziativa parlando della pensione come di “una fase nella quale scegliere come utilizzare il proprio tempo”.

Dai compiti al Pedibus: cosa vogliono fare i pensionati di Concorezzo

A rendere interessante “Attiva-Mente” sono soprattutto le storie delle persone incontrate dalla stampa - nello specifico l'edizione online del Corriere della Sera - durante la giornata.

C'è Laura Recagni, 66 anni, che ha appena concluso la sua esperienza nell'ufficio commerciale di un gruppo alimentare. Il volontariato, per lei, è già una realtà: il sabato pomeriggio aiuta i bambini stranieri con i compiti, un'attività che considera anche un modo per tenere allenata la mente.

Carmen Duca, 67 anni, insegnante in pensione, ha invece scoperto il plogging, cioè le camminate durante le quali si raccolgono i rifiuti incontrati lungo il percorso. Il suo gruppo utilizza WhatsApp per organizzare le uscite e l'obiettivo è coinvolgere altre persone nella pulizia di strade, aiuole e spazi pubblici.

C'è poi Giancarlo Pozzi, 65 anni, in pensione da gennaio, che ha presentato al Comune un'idea legata alla sua passione per il giardinaggio: creare un gruppo impegnato nella cura del verde e nella pulizia dei marciapiedi dalle erbacce.

Per Marco Ferrando, 68 anni, ex operaio, la seconda vita passa invece dal teatro. È entrato nella compagnia “La memoria della parte”, tra prove, scenografie e spettacoli, con una rappresentazione di “Matti da slegare” prevista per il 6 novembre.

Federico Sangalli, 69 anni, ex bancario e da poco trasferito a Concorezzo, cerca un'attività per le mattine, lasciando i pomeriggi ai nipoti. Tra le possibilità che sta valutando c'è il Pedibus, accompagnando a piedi i bambini a scuola.

Sono esempi diversi tra loro, ma raccontano bene la filosofia dell'iniziativa: non esiste una sola pensione e non esiste un solo modo per viverla. C'è chi vuole fare volontariato, chi stare all'aria aperta, chi tornare sul palcoscenico, chi mettere a disposizione le proprie competenze e chi semplicemente cerca nuove relazioni.

Il Comune di Concorezzo, che nel 2023 ha superato per la prima volta quota 16mila residenti, con 16.029 abitanti, ha scelto così di guardare a questa fascia di popolazione come a una risorsa per la comunità.

La formula, insomma, è semplice: invece di chiedersi come occupare il tempo dopo il lavoro, “Attiva-Mente” prova a chiedere come utilizzarlo. E a Concorezzo, dopo il primo appuntamento, la risposta è arrivata anche dai numeri: oltre 300 persone e 21 associazioni presenti.

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